F.Oli.

CAVALLINO (Lecce) – Avrebbe continuato a vivere all’interno di una villa di lusso con tanto di piscina in giardino nonostante il contratto fosse scaduto da mesi. E per evitare qualsiasi contatto con la legittima proprietaria avrebbe persino cambiato la serratura. A volte anche i ricchi piangono verrebbe da dire. Perché il locatario, M.R., è un dentista di 53 anni, originario di Brindisi, denunciato con l’accusa di violazione di domicilio aggravato mentre la villa è finita sotto sequestro preventivo con con un decreto a firma del pubblico ministero Luigi Mastroniani.

I sigilli all’immobile sono stati apposti nel pomeriggio di ieri dai carabinieri della stazione di Cavallino (al comando del luogotenente Riccardo De Bellis) in via Case Sparse ponendo così la parola fine ad una querelle tra affittuaria e conduttore del bene che andava avanti ormai da mesi. Il dentista, infatti, avrebbe continuato a dimorare all’interno della villa nonostante il contratto, stipulato il 30 gennaio, fosse scaduto a fine giugno. E contro la volontà della proprietaria, così come riportato in denuncia, avrebbe persino sostituito le serrature del cancello d’ingresso per evitare che qualcuno potesse accedere. Né avrebbe messo fine ai suoi atteggiamenti prevaricatori quando la proprietaria gli ha inviato una lettra di intimazione di rilascio il 4 aprile.

Perché il dentista, incurante della sua situazione contrattuale, avrebbe persino contattato una ditta per svuotare la piscina né avrebbe compreso la gravità del suo comportamento davanti alle autorità contattate prontamente dalla persona offesa. Come accaduto il 13 luglio scorso quando nella villa sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Lecce per effettuare un sopralluogo per contestare al professionista di aver sostituito le serrature. Come accertato dall’annotazione dei militari il dentista, dopo aver parlato telefonicamente con il suo avvocato e liberato nel giardino due cani di cui uno di grossa taglia, si sarebbe allontanato in sella alla sua moto negando di aver mai manomesso la serratura. Ricostruzione puntualmente smentita dalla proprietaria che ha fatto notare ai carabinieri che la chiave in suo possesso non entrava nel buco della serratura.

Nelle scorse ore la svolta con il decreto di sequestro preventivo a firma del pm Mastroniani ritenuta la necessità di evitare che il dentista potesse continuare a commettere il reato e con la necessità, ormai impellente, di togliere all’occupante la libera disponibilità dell’edificio. L’immobile, nel frattempo, è stato affidato in custodia alla legittima proprietaria in attesa che il gip convalidi il decreto di sequestro preventivo. Il dentista è difeso dall’avvocato Pompeo Demitri.