LECCE – Mentre il cantiere Tap va avanti, gli attivisti irriducibili (anche se in poche decine questa mattina) marciano nei weekend e protestano sempre, anche oggi davanti al Tribunale penale di Lecce. Manifesti, cartelloni e megafoni: il sit-in continua davanti alle forze di polizia. «Siamo qui perché riteniamo che si stia perpetrando un’ingiustizia incredibile: alla luce dei fatti da domani partono una serie di processi contro i no Tap per aver utilizzato un fischietto o altre cose simili in una pubblica manifestazione – spiega Gianluca Maggiore, portavoce degli attivisti – Mentre c’è un atto della procura che dice che è tutto illegittimo, ma non blocca i lavori. Attualmente Tap sta cominciando a espandere un cantiere che era già stato sequestrato, vicino alla fitodepurazione».