CAVALLINO – In serata è stata inaugurata la RSSA “San Domenico”: un ulteriore servizio territoriale che è stato salutato con entusiasmo da tutte le istituzioni. Oltre al presidente Emiliano e all’assessore Capone, c’era tutta l’amministrazione cavallinese, i vertici Asl e persino il vescovo Seccia per la benedizione. Tra il pubblico anche il sindaco Salvemini. “Questo centro esiste perché l’onorevole Gaetano Gorgoni ha individuato dei fondi pubblici per riqualificare l’immobile e farne una residenza socio-assistenziale – ha affermato la dottoressa Galluccio – La struttura è attrezzata con palestre, sale da pranzo e sale d’attività. Il Poliambulatorio di Villa Bianca viene trasferito in questo centro”. La Rsa «San Domenico» e il Poliambulatorio Villa Bianca sorge in via Montegrappa a Cavallino. Si tratta di una residenza, assistenziale e riabilitativa con 80 posti letto, di recentissima costruzione, destinata ad accogliere anziani, autosufficienti e non ed anche ospiti con età inferiore ai 64 anni, affetti da deficit psico-fisici e portatori di handicap, che richiedono un alto grado di assistenza.

A benedire la struttura l’Arcivescovo Metropolita di Lecce monsignor Michele Seccia, alla presenza del parroco della parrocchia Maria Ss. Assunta don Alberto Taurino. Il sindaco di Cavallino, Avv. Bruno Ciccarese Gorgoni ha espresso soddisfazione per un altro obiettivo raggiunto dall’amministrazione comunale. San Domenico RSA nasce da due storie diverse e complementari: quella del gruppo IDEASS SpA con le RSA Villa Iris leader nella gestione di strutture per anziani nel Salento e quella del gruppo Villa Bianca, punto di riferimento sul territorio per l’Ortopedia e la Riabilitazione. Nella «San Domenico RSA» il tempo è scandito dalla condivisione e dall’ascolto: proprio come in una vera famiglia, ognuno può dare il suo contributo, secondo le proprie inclinazioni, e partecipare alle tante attività proposte, in piena libertà. La missione che la Residenza si propone è mantenere ben saldo il contatto degli ospiti con il proprio mondo, attraverso il coinvolgimento costante delle famiglie d’appartenenza e delle associazioni del territorio. Centrale è la terapia del ricordo: stimolare l’intelletto, mettere ordine tra gli episodi di una vita ricca, aiuta a rallentare l’invecchiamento cerebrale e a custodire il proprio vissuto.

“È la prima volta che vengo accolto con le bandiere dell’Italia appese ai balconi – afferma Michele Emiliano – Tutti insieme con le istituzioni abbiamo contribuito a dare vita a questa realtà. La vita si allunga e bisogna gestire questo prolungamento restituendo a ciascuno la gioia di vivere. Abbiamo nuove norme che questa struttura rispetta in pieno. Gestiamo la sanità pugliese con un miliardo in meno rispetto all’Emilia Romagna che ha stesse strutture e stessa popolazione, ma cerchiamo di garantire ugualmente gli standard migliori”.