LECCE – Per ora è stato indetto solo lo stato di agitazione, ma il sindacato autonomo USB della polizia municipale minaccia già lo sciopero. Al termine di una partecipata assemblea, tenuta fuori dall’orario di servizio, alcuni dipendenti hanno evidenziato lo stato di malessere di tutto il personale del Comando ritenendo ormai improcrastinabile la mobilitazione generale dei lavoratori per i seguenti motivi:
1)Inosservanza da parte dell’A.C. di Lecce e del Dirigente della Polizia Locale del ciclo della perfomance cosi come previsto
dal Decreto Legislativo 150/2009 e dalle Delibere Civit;
2)Mancata comunicazione a tutto il Personale aff
erente la gestione del Dott. Zacheo del
Piano degli Obbiettivi individuali, mancata tenuta dei colloqui di verifica intermedi al Ciclo della Perfomance, omessa tenuta sempre da parte del Dirigente della Polizia Locale del
Colloquio finale di fine ciclo perfomance tra valutato e valutatore;
3)Omessa notifica ai lavoratori della Polizia Locale con contratto part
– time della scheda di valutazione relativa
agli Anni 2014
– 2015 con mancata erogazione da parte dell’Amministrazione Comunale di
Lecce della relativa premialità;
4) Irrituale uso di una scheda di valutazione al Ciclo della Perfomance da parte
dell’A.C. di lecce risalente al 2006 irriconoscente dei parametri del Decreto
Legislativo 150/2009;
5)Incomprensibile esclusione dei lavoratori in categoria apicale del Comune di Lecce e degli Agenti part- time del Corpo di Polizia Locale operata da parte dell’A.C. di Lecce di concerto con le O.S. di Categoria in barba al nuovo CCNL di Comparto;
6)Irrituale gestione da parte dell’A.C. delle risorse del fondo salario accessorio 2018 che riconosce arretrati economici ai pochi beneficiari delle P.E.O come da Contratto Nazionale di Comparto pur non riconoscendo lo stesso Contratto nell
’ammissione alla procedura di valutazione delle categorie di lavoratori sopra riportati;
7)Omessa trasformazione dei contratti part- time dei lavoratori della Polizia Locale conirrituale gestione de i proventi dell’art. 208 C.d.s.
da parte dell’A.C. di Lecce e del Dirigente al ramo Dott. Zacheo;
8)Omessa Istituzione da parte dell’A.C. di Lecce e del Dirigente della Polizia Locale del Regolamento di Gestione del Fondo Previdenziale art. 208 contrariamente a quanto previsto dal Contratto di Comparto, ad oggi
ulteriore elemento discriminante operato contro tutti i lavoratori del Corpo senza nessuna comprensibile ragione;
9)Inosservanza da parte del Dirigente della Polizia Locale di ogni tipo di Pubblicità legale e forma di trasparenza sui criteri per l’assegnazione del lavoro Straordinario, del lavoro extra-ordinario per conto terzi agli operatori del Corpo;
10) Mancata vigilanza da parte dell’A.C. di Lecce in materia di anti-corruzione e trasparenza sui criteri di assegnazione di tale lavoro extra-ordinari;
11) Irrituali fuoriuscite dall’area di Vigilanz
a di lavoratori del Corpo di PL, operate
d’imperio dal Dirigente della Polizia Locale di Lecce sulla base di responsi medici
antiquati e senza pareri definitivi della Commissione Medica Aziendale;
12) Caotica gestione del Personale e degli Istituti contrattuali discendenti dalla facoltà gestionale afferita al Dirigente della Polizia Locale dal Decreto Legislativo 150/2009 e relativamente alle giornate lavorative ricadente in festività infrasettimanale da parte degli Agenti del Corpo di Polizia Locale;
13)Inosservanza da parte del Dirigente della Polizia Locale delle corrette relazioni Sindacali;
14)Inosservanza del Dirigente della Polizia Locale di Lecce in
materia di sicurezza sul lavoro ed omessa denuncia all’Ispettorato del Lavoro del turno di lavoro notturno operato dai lavoratori del Corpo instaurato senza
preventivo confronto con le O.S.
I sindacati sono pronti ad aprire un tavolo con le istituzioni competenti, ma se ci sarà rigidità, si arriverà allo scontro.