MARTANO (Lecce) – Senza aver disposto analisi tossicologiche e, in mancanza di una prova certa che la sostanza sequestrata fosse effettivamente marijuana, l’imputato viene assolto. Si chiude così con un verdetto di innocenza il processo a carico di Cristiano Capone, 25enne di Martano, denunciato nel maggio del 2013 dopo un controllo dei carabinieri di Maglie che si concluse con il sequestro di 53 grammi di marijuana nell’ambito di un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone.
Dopo l’udienza davanti al giudice Stefano Sernia, l’imputato è stato assolto da ogni accusa perchè il fatto non sussiste. È infatti emerso, nel corso dell’esame dei carabinieri che avevano denunciato il giovane, che non erano state effettuate le analisi tossicologiche sui reperti sequestratigli. Per cui non vi era alcuna certezza sulla effettiva presenza di sostanza stupefacente nell’involucro sequestrato a Capone che è stato così assolto. L’imputato era difeso dall’avvocato Fabrizio Ruggeri.