BARI –  Il servizio delle Iene, andato in onda ieri sera su Italia uno, riapre il ciclone di polemiche sugli sprechi della sanità pugliese. Strutture su cui si è investito tantissimo restano inutilizzate, ospedali efficienti che vengono declassati e riconvertiti, dirigenti inseriti senza concorso, grazie ad alcuni escamotage legali, e piscine per la riabilitazione mai entrate in funzione sono le accuse mosse dalla trasmissione di Mediaset a un irritato Michele Emiliano, che si è difeso dicendo che non si possono semplificare determinati problemi e che la Puglia ha fatto un grande sforzo per rimettere in sesto i suoi conti nel campo della sanità. Oggi si scatena l’opposizione: il  commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e il vice commissario, il sen Dario Damiani partono all’attacco 

“Il servizio delle ‘Iene’ sulla sanità pugliese ha rappresentato una realtà abominevole, provocando il disgusto dei telespettatori pugliesi e italiani, che noi denunciamo da anni: una Regione, governata dal centrosinistra in cui non si contano gli sperperi, gli incarichi affidati a persone senza titoli (ma con precedenti penali), mentre i servizi offerti ai cittadini ormai sono ridotti all’estremo. È un servizio che provoca dolore in chi ama la Puglia e i pugliesi, ma purtroppo abbiamo il dovere di affermare che si tratta di un quadro a noi noto, su cui abbiamo portato avanti diverse battaglie. Da Vendola ad Emiliano, la sostanza non è cambiata, anzi: si sono moltiplicate le chiusure di strutture appena riqualificate con i soldi dei cittadini, con la promessa non mantenuta della loro riconversione in punti di assistenza territoriale.

Anche questa circostanza, che Forza Italia mette in risalto da anni con il presidente Marmo e tutto il Gruppo regionale, è stata stigmatizzata dal servizio del programma televisivo. Emiliano ne è uscito malissimo, perché si tratta di una pietra tombale sulla sua credibilità politica. Per noi, è l’ennesimo avviso di sfratto di un presidente che ha deciso, dal giorno del suo insediamento, di non occuparsi dei problemi dei cittadini. E questa non è demagogia, ma una verità oggettiva che lampeggia davanti a tutti i pugliesi. Anziché minacciare di denunciare le Iene, Emiliano farebbe bene a chiedere scusa ai cittadini e liberare la Puglia dalla sua ammorbante presenza”.

L’ATTACCO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Sprechi della sanità in Puglia. M5S: “Emiliano invece di chiedere scusa ai pugliesi minaccia il giornalista”

“Piscine riabilitative che non vedono l’acqua da anni; dirigenti che non hanno fatto alcun concorso e reparti mai aperti per cui sono stati spesi milioni di euro. Benvenuti in Puglia, dove secondo l’assessore Emiliano abbiamo la sanità migliore del Sud italia. Purtroppo quello che abbiamo visto ieri è solo la punta di un iceberg ben più grande e ancora una volta la nostra regione finisce sulle tv nazionali per gli sprechi e l’inadeguatezza di questo Presidente, che invece di chiedere scusa e promettere i dovuti approfondimenti su quanto evidenziato da ‘Le Iene’, minaccia e aggredisce verbalmente il giornalista ‘colpevole’ solo di aver fatto il suo lavoro. Da un magistrato ci saremmo aspettati un atteggiamento completamente diverso”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Puglia all’indomani del servizio de ‘Le Iene’ sugli sprechi della sanità pugliese

“Dall’inizio della legislatura – continuano i pentastellati – abbiamo segnalato a Emiliano la condizione in cui versano diverse piscine terapeutiche di proprietà delle ASL pugliesi, chiedendo di rilanciare strutture come quella di Toritto o Alberobello abbandonate da anni per cui sono stati sprecati milioni di soldi pubblici. Dal nostro assessore però non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta, malgrado un esposto alla Corte dei Conti. Dai video che ha diffuso si è giustificato con il piano di rientro a cui è sottoposta la Regione. Peccato che la asl di Taranto abbia messo in funzione queste piscine da anni e ci risulta che la città ionica sia nella nostra stessa regione. Anche sui dirigenti della Asl di Bari, così come di altre Asl avevamo segnalato diverse anomalie a Emiliano, che ieri ha fatto finta di non sapere niente. Un atteggiamento, quello di girare la testa dall’altra parte a cui purtroppo siamo abituati e che ha portato la Regione ai ‘brillanti’ risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.