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LECCE – “L’università del Salento è un momento centrale attorno al quale si è costruita negli ultimi decenni l’identità stessa di questo territorio che, attraverso Ferzan Özpetek, è riuscito a raccontarsi in modo efficace e non autoreferenziale. Questa è una terra dove le culture si sono intrecciate nei millenni. Ed è questa capacità di accoglienza che, credo, abbia entusiasmato e sedotto il nostro ambasciatore, un maestro del cinema che incarna la sensibilità mediterranea interculturale. Sicuramente saprà risvegliare negli studenti salentini e non solo quel senso di appartenenza e convincerà i ragazzi che questa università, al di là della qualità del suo progetto formativo, rappresenta qualcosa in più, un’anima ribelle che cerca di rappresentarsi in maniera diversa, innovativa, eclettica”. Ha commentato Fabio Pollice rettore dell’università del Salento durante la cerimonia di conferimento del titolo di “Ambasciatore dell’Università del Salento” al regista Ferzan Özpetek

Il noto regista è tornato dunque nel Salento, dove ha girato “Mine vaganti” e “Allacciate le cinture”, per ritirare un riconoscimento pensato dall’Ateneo con un doppio scopo. Da un lato, UniSalento segnala così personalità attive nell’impresa, nella ricerca e nella cultura che hanno fatto dell’eccellenza, dell’innovatività e dell’internazionalizzazione le chiavi del loro impegno quotidiano, capace di valorizzare e promuovere competenze umane e risorse materiali. Dall’altro, compito degli “Ambasciatori” è favorire la conoscenza dell’Università del Salento e delle sue iniziative presso Istituzioni, Enti e organizzazioni interessati a forme di collaborazione e contatto con l’Ateneo.

“Sono molto onorato per questo riconoscimento – ha dichiarato Ferzan Özpetek – La prima volta che venni a Lecce scoppiò un amore fortissimo che è aumentato negli anni con la conoscenza delle persone. La vera ricchezza che abbiamo sono le persone che abbiamo intorno, i nostri amici. Sono ugualmente grato a voi che mi avete dato la possibilità di fare due film nel Salento. Prima di decidere di girare a Lecce, sono andato in giro per la città a scoprire i posti e a osservare le persone. Tanta di questa bellezza, tanta di questa cultura di questa terra era da condividere con il resto del mondo. Lecce è bella non solo il luogo ma per le persone per il loro modo di avvicinarsi agli altri”.