OTRANTO – Il braccio di ferro va avanti da mesi e, secondo la Soprintendenza, il Comune avrebbe dovuto smontare i pontili, addossando sulla collettività oltre un milione di euro di lavori, per poi rimontarli in estate. Il motivo? Si rischia di non ammirare bene il castello o il paesaggio d’inverno quando la città si svuota e il romanticismo dilaga insieme al freddo tagliente. Uno scherzo della burocrazia? No, la Soprintendenza fa sul serio. In estate il paesaggio non è intaccato dall’opera, ma magicamente d’inverno sì. Così il sindaco è costretto all’escamotage per placare la cecità delle richieste burocratiche. C’è un nuovo progetto: diminuire le barche del 50 per cento, abbassare di 40 centimetri i pontili e realizzare una passeggiata archeologica. Domani mattina si discuterà, in Conferenza dei Servizi presso il Comune di Otranto, del
“Progetto di Valorizzazione turistico culturale del Porto di Otranto”
. Il progetto avrà un costo irrisorio: circa 20 mila euro. Nulla a confronto dello smontaggio dei pontili su cui la Soprintendenza non vuole transigere. Proprio questo ente che fa capo al Ministero dei Beni Culturali ha fatto sapere di considerare il “mancato smontaggio” di Otranto fuori legge: quindi non sarà presente. Un avvertimento che mette a nudo l’intenzione belligerante della soprintendente in carica.

Domani, 19 novembre 2019, alle ore 10.00, nella Sala Consiliare del
Comune di Otranto, si svolgerà la conferenza di servizi sul “Progetto di
Valorizzazione turistico culturale del porto di Otranto”.
Diversi gli Enti invitati a partecipare: Regione Puglia (Ufficio
Demanio Marittimo, Assessorato al Turismo e Sezione Lavori Pubblici),
Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio (per le province di
Brindisi, Lecce e Taranto), Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti (Capitaneria di Porto di Gallipoli e Ufficio Circondariale
Marittimo di Otranto), Agenzia Demanio di Lecce, Agenzia delle Dogane e
dei Monopoli, Provincia di Lecce (Ufficio VIA), Commissione Locale del
Paesaggio. Tutti d’accordo tranne la Soprintendenza, che gioca una partita testarda basata su una romantica visione invernale di Otranto, nella quale i pontili non sono contemplati. Un sindaco, invece, sa che turismo, paesaggio, sviluppo ed economia devono viaggiare di pari passo, seguendo una visione pragmatica e non obsoleta della realtà.