Il quadro politico è nuovamente mutato con le regionali in Calabria ed Emilia-Romagna: suona forte il campanello d’allarme per il Movimento 5 Stelle e per Forza Italia. L’emorragia di voti e militanti non ha consentito nemmeno l’ingresso dei pentastellati in Consiglio e ha ridotto i forzisti alla marginalità nel centrodestra, pur avendo incassato una governatrice berlusconiana della prima ora in Calabria: i veri sconfitti sono loro. Come abbiamo scritto la scorsa notte, sembra risorgere un bipolarismo costituito da sovranisti e antisovranisti. Le Sardine si rivelano la cura ricostituente del Pd, che va bene anche in Calabria, dove il centrosinistra perde pesantemente. Nonostante la scissione i dem sono il primo partito in Emilia-Romagna e ora vogliono battere cassa a Roma. Ci ha pensato già il segretario Orlando con le sue dichiarazioni ad avvisare i compagni di governo: i rapporti di forza sono mutati, il Pd conterà di più. “È uno stimolo forte per la Puglia: una grande iniezione di fiducia – commenta Marco Lacarra, segretario regionale – Il centrosinistra ha dimostrato che può ancora vincere contro il sovranismo e una Lega che sapevamo già che fosse in crescita. Il Pd si conferma il partito forte del centrosinistra: senza di noi si perde. Le Sardine ci hanno dato una mano e hanno richiamato temi importanti nel dibattito politico”.

Tramano anche nel Movimento 5 Stelle pugliese: è davvero una mossa giusta quella di non allearsi col Pd? Dunque, le elezioni in Calabria e in Emilia incidono anche nel rapporto di forza pugliesi. Il partito di Giorgia Meloni continua a crescere e in Puglia ormai esige il suo candidato: Raffaele Fitto. Come farà Matteo Salvini a insistere sul niet? “Fratelli d’Italia conferma il trend di crescita costante ed omogeneo su tutto il territorio nazionale – scrivono i vertici del partito –  L’avanzata in Emilia Romagna e in Calabria, con candidati presidenti espressione di altri partiti della coalizione, ci dice che il progetto di Giorgia Meloni è credibile e vincente; rispetto alle Europee in Emilia Fratelli d’Italia praticamente raddoppia i consensi passando dal 4,66% al 8,61% e in Calabria riesce a migliorare un risultato già importante attestandosi oltre l’11%. Segnali importanti anche con riferimento alle prossime regionali in Puglia, regione con caratteristiche simili a quelle della Calabria dove la coalizione di centrodestra unita vince: non solo confermano lo stato di salute del Partito e della sua leader, ma consegnano a Fratelli d’Italia un ruolo da protagonista”.