LECCE – Si è tenuta questa mattina presso la Masseria Rauccio la presentazione ufficiale dell’Accordo di Collaborazione per la gestione del Parco di Rauccio da parte del WWF Salento. L’intento è quello di gestire lo storico complesso masserizio sotto una prospettiva nuova di sviluppo, promozione e rilancio del Parco Naturale per attività culturali e didattico-educative.
“Lo scopo è quello di far considerare Rauccio come il Parco della città di Lecce. Vogliamo che esso faccia da collante tra punti importanti della intera zona quasi dimenticati, come l’Orto Botanico. E, fondamentale, dobbiamo passare tale conoscenza alle nuove generazioni perchè nulla venga abbandonato”. Queste le parole del sindaco di Lecce Carlo Salvemini, che ha presenziato la conferenza di oggi.
Al suo lato erano presenti l’assessore all’Urbanistica Rita Miglietta e Vittorio De Vitis, presidente dell’associazione WWF Salento.
“L’obiettivo è di creare sinergie e le condizioni fondamentali per far decollare il Parco. Oggi è iniziato il futuro di questo luogo, grazie all’aiuto di tutti”. Così ha ringraziato il presidente De Vitis.

Un’amministrazione decisa a far risplendere questi luoghi, senza mettere nell’ombra tutte le attività che all’interno del Parco continuano ad essere svolte da anni.
L’accordo di collaborazione tra gli enti prevede infatti un comodato gratuito della durata di cinque anni e la condivisione di attività e servizi aperti alla collettività. A seguito dell’Accordo, alle attività svolte finora al primo piano della masseria dall’associazione guidata da De Vitis, prevalentemente didattico-educative e culturali, (tra cui la realizzazione di un archivio e una biblioteca specializzata di circa 300 volumi), si aggiungeranno altre attività e servizi dentro la cornice degli obiettivi condivisi con l’Amministrazione che puntano alla valorizzazione e promozione delle peculiarità storico-paesaggistiche e culturali del territorio, all’integrazione del Parco Naturale Regionale di Rauccio con i circuiti delle reti di promozione turistica della città e del Salento, all’incremento della fruizione pubblica del Parco per favorire una sempre più diffusa conoscenza della costa e dell’entroterra con le sue ricchezze naturalistiche e la preziosa biodiversità allargando la partecipazione e il coinvolgimento di associazioni culturali e dei cittadini anche con nuove progettazioni specifiche.

Il coordinamento delle attività è in capo all’Ente Parco e il WWF sarà suo partner ufficiale.
Il WWF Salento, che si farà carico della manutenzione ordinaria, gestione, vigilanza, pulizia della masseria e delle utenze, gestirà anche il Centro di Esperienza del Comune di Lecce della Rete Infea. Avvalendosi, infatti, di esperti e studiosi di diverse aree disciplinari presenti all’interno della stessa associazione, il WWF Salento, in collaborazione con L’Amministrazione comunale, continuerà ad impegnarsi per:
Il mantenimento e incremento quantitativo e qualitativo del livello di biodiversità degli habitadelle specie prioritarie e di interesse comunitario per i quali il sito è stato designato;
Il mantenimento e/o il ripristino degli equilibri biologici alla base dei processi naturali;
La riduzione delle cause di declino delle specie rare o minacciate e dei fattori che causano la perdita o la frammentazione degli habitat all’interno del sito e nelle zone adiacenti;
Il controllo e limitazione dei disturbi che incidono sull’integrità ecologica dell’ecosistema;
L’individuazione e l’attivazione dei processi necessari per promuovere lo sviluppo di attività economiche eco-compatibili con gli obiettivi di conservazione dell’area

Chiara Rosato