LECCE – Martedì 18 febbraio, alle ore 17.00, presso l’Auditorium “Paola Quarta” (via Cantobelli, Lecce), la Scuola Primaria “Cantobelli” di Lecce organizza, in collaborazione con il Comune di Lecce e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, l’incontro formativo “Genitori e insegnanti in dialogo” per discutere sul libro curato da Alessandra Peluso “L’educazione come vita” di Georg Simmel.  L’incontro è patrocinato dal Comune di Lecce.

Introduce la Dirigente scolastica Professoressa Tiziana Faggiano

Salutano il Dottor Vincenzo Melilli Dirigente MIUR USR Puglia Ufficio VI ATP Lecce, il vice Sindaco Ingegnere Alessandro Delli Noci (Comune di Lecce), l’Assessore all’Istruzione Architetto Fabiana Cicirillo (Comune di Lecce).

Intervengono la professoressa Alessandra Peluso (curatrice del libro),  il professore Marco Piccinno (Università del Salento), la dottoressa Giusy Negro (docente e musicoterapia).

Dibattito con “provocazioni dis-interessate” a cura del signor Luca Garuzzi (genitore/presidente del Consiglio di Circolo).

Modera la professoressa Maria Ermelinda De Carlo

La presentazione del libro “L’educazione come vita. Per una nuova pedagogia della scuola” (Mimesis), a cura di Alessandra Peluso, traduzione delle lezioni del filosofo Georg Simmel tenute all’Università di Strasburgo, offre l’opportunità di trattare un tema complesso e più che mai attuale, relativo alla questione “Educazione” e al rapporto problematico maestro/allievo illuminato dalle riflessioni dei grandi filosofi della modernità quali Kant, Rousseau, Nietzsche, Simmel, e non solo. Si ritiene oltremodo urgente avviare una riflessione qualificata sui presupposti fondamentali per costruire la qualità nella scuola, ossia la corresponsabilità e la relazione educativa, alla luce degli Obiettivi fissati a livello globale nell’Agenda ONU 2030, con particolare riferimento all’Obiettivo n. 4 “Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”.

Queste lezioni non si pongono come scopo la pura analisi teorica dell’attività pratico- pedagogica, da esse non devono nascere studiosi della pedagogia come da un ciclo di lezioni di storia nascono studiosi di storia, bensì pedagoghi”. Le parole di Georg Simmel pronunciate nella Schulpädagogik, tratte dalle lezioni tenute all’Università di Strasburgo nel semestre invernale 1915- 1916, sono indicative di un malessere dilagante riguardo a una pedagogia che verteva su metodi sistematici; invece la scuola è una realtà viva, non segue un metodo o un sistema ma forma persone, soggetti viventi. Essa è un’istituzione che mira all’esercizio del pensiero, alla creatività, alla libertà e alla responsabilità di ciascuno, maestro o allievo che sia. Simmel dimostra nella Schulpädagogik, in qualità di filosofo, una particolare attenzione ai dettagli, una sensibilità manifesta che gli ha permesso di “vedere ciò che gli altri non hanno saputo cogliere”, fornendo alla contemporaneità una trama sociale non indifferente per comprenderne l’intreccio dell’io reciproco.

L’“eclettico” pensatore è riuscito a carpire l’essenza del moderno nella frammentarietà e nella complessità delle interazioni umane e ha prospettato un modello di scuola nella relazione maestro-allievo che il nostro tempo dovrebbe assurgere come “archetipo” e ineludibile problematicismo.

Georg Simmel (Berlino,1858 – Strasburgo,1918). Filosofo, psicologo, sociologo, pedagogo, ha vissuto l’esperienza e il conflitto della modernità nel passaggio d’epoca tra Ottocento e Novecento. Ha saputo diagnosticare con originale intelligenza filosofica e critica la vita e le molteplici forme delle relazioni umane, occupandosi tra l’altro anche della pedagogia della scuola. Nel suo magistero ha perseguito il proprio intento: insegnare (con lezioni a Berlino e a Strasburgo) a comprendere la vita nei suoi limiti, nelle sue contraddizioni e nella sua possibile trascendenza. “Un Maestro. Un’indimenticabile guida”: così lo ha definito il suo allievo Karl Hauter. Tra le opere di un grande classico da riscoprire e leggere nella nostra contemporaneità ricordiamo: La differenziazione sociale; I problemi della filosofia della storia; Filosofia del denaro; Sociologia; Le metropoli e la vita dello spirito; Kant. Sedici lezioni tenute all’Università di Berlino; La religione; I problemi fondamentali della filosofia; Goethe; Rembrandt. Un saggio di filosofia dell’arte; Il conflitto della civiltà moderna; Intuizione della vita. Quattro capitoli metafisici. Mimesis ha pubblicato: Denaro e vita; Il problema della sociologia; Frammento postumo sull’amore; La moda; Il povero; Cultura femminile; Ultimi saggi sulla teoria della storia.

Alessandra Peluso, dopo gli studi classici, si forma filosoficamente nell’Università degli Studi di Lecce con una dissertazione su Georg Simmel: tecnica e critica della cultura. Si perfeziona in Bioetica, Diritti Umani e Politica. È dottore di ricerca in Scienze bioetico-giuridiche. Ha coadiuvato la realizzazione del Progetto sull’Enciclopedia di Bioetica e Scienza Giuridica (2009-2017). Collabora con l’Università del Salento (Bioetica, Filosofia politica, Storia della pedagogia) ed è cultrice di Storia della filosofia dell’Università di Urbino. Docente di Filosofia e Scienze Umane nei Licei. È autrice di saggi su Simmel, Camus, Arendt. Inoltre, ha pubblicato varie raccolte di poesie e il volume Happy different. Per una filosofia del benessere (2015).