LECCE – Domani Italia Viva si riunisce per l’assemblea nazionale: ci saranno i vertici pugliesi insieme a Teresa Bellanova per decidere cosa fare. L’unico nome spendibile in chiave anti-Emiliano, fino ad ora, sembra quello della ministra, ma Renzi potrebbe avere un asso nella manica. Intanto continua la lotta col governo Conte. “Stanno cercando faticosamente di trovare i ‘responsabili’, quelli che dovrebbero subentrare alla nostra presenza al Governo”. Teresa Bellanova in visita alla BTM non nasconde le fibrillazioni e i malumori nel governo, che vanno avanti da troppo tempo ormai.

“Ma se noi siamo così ingombranti e considerati fastidiosi, posso dire che siamo più che disponibili a fare il nostro lavoro anche da un’altra postazione che non sia quella del Governo – spiega la ministra ai microfoni dell’Ansa – Vorrei però che fosse chiaro che quando si apre il mercato dei ‘responsabili’ accanto c’è la bancarella del mercato dei valori e qualche autorevole dirigente del Pd che ancora in queste ore dichiara che c’é l’alternativa, è bene che chiarisca che ‘i responsabili’ li devono prendere da Forza Italia, evidentemente anche dalla Lega, perché questi sono i gruppi presenti in Parlamento”.

Il governo è sempre più in bilico: Renzi alza la posta a Roma e in Puglia è interessato solo a far perdere Emiliano. Zingaretti ha dato il due di picche alla Bellanova che gli aveva rivolto un appello a trovare un candidato meno divisivo. Intanto, i renziani, pur governando con i pentastellati, si riscoprono anni luce distanti da loro, su ogni tema, tranne quello della lotta. “Non stiamo ponendo un aut aut al presidente del Consiglio, semplicemente diciamo che sulla prescrizione vogliamo continuare a vivere in uno Stato di diritto, dove i processi iniziano e hanno una fine.

Sul reddito di cittadinanza non è che abbiamo detto di abolirlo per principio, abbiamo solo detto di valutare cosa sta comportando l’impegno di miliardi di euro in termini di ricaduta rispetto a quelli che erano gli obiettivi che si erano proposti. Sarebbe più utile probabilmente ritornare al Rei, che aveva l’idea dell’inclusione, con il coinvolgimento dei Comuni che sanno effettivamente dove stanno le povertà. Tra l’altro se solo il 4,38% dei percettori del reddito di cittadinanza dice di aver trovato un lavoro in questa fase, vuol dire che c’é il fallimento”. Lo ha detto la ministra Teresa Bellanova in un incontro alla Fiera del Turismo Btm a Lecce.