È uscito giovedì 21 febbraio 2020, “Cattive acque”, il nuovo lungometraggio di Todd Haynes, basato su fatti realmente accaduti. Dopo” Il caso Spotlight” film inchiesta sulla complicità della Chiesa negli abusi sessuali sui minori, tratto da una storia vera, offre un nuovo spettacolo, sconvolgente, crudo e ruvido. Il regista ci presenta una scioccante storia che affronta il tema dell’ecologia, in particolare quel tipo di inquinamento che noi italiani conosciamo nella “Terra dei Fuochi”.

“Cattive acque” è un intenso legal- thriller, interpretato da un magnifico Mark Ruffalo (Robert Billot), nuovamente protagonista come ne “Il caso Spothlight”. Billot è un noto ed importante avvocato statunitense che si ritroverà a dover fronteggiare da solo la più grande azienda chimica americana, la DuPont, nota per aver fornito un miracoloso polimero idrorepellente, ovvero il Teflon che viene utilizzato molto in un determinato ambito, quello delle padelle da cucina antiaderenti. Questo prodotto fu realizzato inizialmente per servire l’esercito americano intenzionato a costruire la bomba atomica, ciò basta per comprendere quanto sia potente questa azienda.

Billot è sempre in affanno, stanco ma costantemente appassionato nel raccontare la verità sul perché il mondo stia morendo, giorno dopo giorno. Infatti le foreste bruciano, i ghiacciai si sciolgono e gli animali muoiono, davanti a tutto questo e soprattutto davanti alla sua coscienza i suoi interessi economici vengono meno. Nel film è presente anche la bellissima Anne Hathaway che impersona egregiamente l’apprensiva moglie di Billot. È da lodare anche la prova di Bill Camp nei panni dell’agricoltore che ha ripreso “l’attentato ecologico” della DuPont, fornendo cosí a Billot una parte delle prove per l’inchiesta. Robert Billot che ha sempre difeso le aziende chimiche in questo caso tutelerà l’eco-sistema, quindi tutto e tutti. L’uomo capirà di essere finito in un vortice pericoloso e troverà elementi di accusa di natura spaventosa. Billot è una persona con una solida morale, perciò rivelerà crudi, raccapriccianti e amari segreti, combattendo come un agnello fra i lupi.

La regia ha reso il film, autentico, Haynes è perfetto nelle prime inquadrature sul soggetto di ripresa che in quasi tutte le scene è il protagonista. In diversi momenti il film sembra un documentario, molto dettagliato, o una diretta che rende lo spettatore partecipe e testimone di tutto ciò che avviene. Todd Haynes sforna ancora un altro capolavoro affrontando un tema importante forse ancora troppo sottovaluto da molti ma anche la storia di un uomo che davanti alla consapevolezza degli eventi accaduti e al senso di giustizia, va contro il proprio tornaconto. Billot così diventa il difensore del suo paese, dell’ambiente e anche di tutta la gente che merita di sapere. Cattive acque è un’opera scritta e diretta in mondo magistrale e la colonna sonora è in linea con il ritmo di tensione e suspance. Todd Haynes porta per la seconda volta al cinema, un’inchiesta non deludendo le aspettative, lasciando un peso sul cuore e nella coscienza dello spettatore, film di notevole spessore assolutamente da non perdere.