LECCE – Martedì la task force pugliese tornerà a riunirsi per fare il punto sulla situazione del nuovo coronavirus. La pandemia incombe: nel nord si propaga il contagio. È finito in prognosi riservata un 38enne: è stata infettata anche la moglie, incinta di 8 mesi, e un amico. Sono risultati positivi anche 5 medici che hanno visitato l’uomo e 3 persone di un bar di Codogno. Il “paziente zero”, secondo le prime indiscrezioni, è un imprenditore tornato dalla Cina a fine gennaio. Sono finiti in isolamento 10 Comuni. C’è il primo morto italiano: un 78enne (era uno dei due casi in Veneto). Il governatore Zaia è determinato: “Chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali e ricostruzione di tutte le attività sociali e i contatti di queste persone”.

Il Ministero della Salute ha lanciato un nuovo allarme ed ha consigliato ai sanitari di indossare le mascherine. Il fatto strano è che le direttive ministeriali davano per scontato che fosse impossibile il contagio quando i pazienti non avessero manifestano i sintomi: adesso anche questa certezza sembra crollare. L’unica ipotesi positiva che gli esperti fanno è che il nuovo coronavirus potrebbe non essere più nocivo di una normale influenza (che uccide ogni anno migliaia di persone più fragili dal punto di vista del sistema immunitario). Per ora la Puglia è indenne. I controlli sono serrati.