LECCE – Sono risultati negativi i test per SARS-CoV-2, l’agente del COVID-19, sui tamponi eseguiti su tutti i casi sospetti segnalati nelle ultime ore in Puglia. Come sempre, il Corrieresalentino si attiene alle comunicazioni ufficiali del Dipartimento della Salute guidato da Vito Montanaro. L’ufficialità è arrivata oggi alle 21 di domenica 23 febbraio 2020: “È risultato negativo il caso sospetto ricoverato alle Malattie Infettive di Lecce per cui c’era stato un grande allarme.

I test sono stati eseguiti presso il Laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica, indicato nella nuova circolare Ministeriale, emanata proprio ieri, quale centro di riferimento per la regione e già centro di riferimento regionale per la sorveglianza virologica dell’influenza e altri virus respiratori nonché per le nuove emergenze infettive. Si ribadisce come sia fondamentale che i soggetti con recente viaggio in aree a rischio (Cina in particolare) oltre che in altre aree con circolazione sostenuta di nuovo coronavirus o i contatti stretti di casi sospetti e accertati, allertino le autorità sanitarie senza andare ai pronto soccorso. I test, dopo opportuna valutazione clinico-epidemiologica, saranno eseguiti tempestivamente”.

LA TASK FORCE E LE NUOVE RESTRIZIONI 

La task force pugliese tornerà a riunirsi nelle prossime ore per fare il punto della situazione. Intanto tra le misure contro la diffusione del nuovo Coronavirus che ha colpito le regioni del Nord, c’è da segnalare l’iniziativa della regione Puglia, che sta per emanare una circolare specifica: tutti i lavoratori di ritorno dal Nord dovranno segnalare la loro presenza al medico di base, indicando eventuali situazioni sospette e compilando un questionario. Al momento non si registrano casi di contagio nelle regioni del sud, ma il governo ha imposto che tutti i cittadini passati nelle zone focolaio del virus in Lombardia e Veneto hanno l’obbligo di comunicarlo alle Asl “ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.

LA RICHIESTA DI CHIARIMENTI 

Il vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Manca, ha chiesto l’audizione del presidente Emiliano e di Montanaro. “Il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, assicura che è tutto sotto controllo. Da vicepresidente della Commissione Sanità dico che il Consiglio regionale non può non essere coinvolto in questa emergenza Coronavirus e non essere informato di tutte le misure che vengono prese in queste ore. Da medico aggiungo che ascolto molti colleghi che non hanno ricevuto le adeguate informazioni su come comportarsi. Nessun allarmismo, ma i casi di coronavirus sono presenti già in cinque regioni italiane, è importante sapere se la Puglia è attrezzata a questa evenienza.

“Per questo motivo ho già sentito il presidente della Commissione, Pino Romano, perché vengano immediatamente uditi il presidente e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, e lo stesso direttore Montanaro. Le loro rassicurazioni via ‘comunicato stampa’ sono sicuramente preziose, ma è opportuno conoscere dalla voce di chi si trova a gestire in prima linea l’emergenza come la macchina regionale si sta organizzando”.