foto di Giulio Rugge

PUGLIA – Il gioco si fa sempre più duro: Matteo Salvini non ha nessuna intenzione di mollare. Il leader della Lega ha preparato tre opzioni da mettere sul tavolo di coalizione. Il no a Raffaele Fitto è imprescindibile per i leghisti. Il piano di Salvini è quello che abbiamo già spiegato su questo giornale: fare una campagna elettorale stile Emilia-Romagna, con la sua faccia in primo piano per stimolare il voto d’opinione. Un’operazione che con Raffaele Fitto non potrebbe fare. Il braccio di ferro si complica perché Forza Italia, per garantirsi il candidato presidente in Campania, ora appoggia l’europarlamentare magliese in Puglia. Quando ai dirigenti pugliesi si chiede se non hanno paura di spaccature, rispondono convinti che non molleranno: “Salvini non farà vincere Meloni. Non possiamo tornare al passato con Fitto che ci ha fatto perdere tre volte! La quarta no“.

Intanto, Giorgia Meloni sta facendo crescere Fratelli d’Italia forte dei sondaggi alza la voce:  “Non ho motivo per ritirare la candidatura di Raffaele Fitto. È un candidato vincente, mi devono dare una spiegazione per non candidarlo. Ho sentito varie ricostruzioni, ma anche Luca Zaia in Veneto non è nuovo, eppure lo candidiamo. Se poi la faccenda diventa solo una questione di egoismi di partito e di egoismi territoarili, credo che non sia fruttuoso per nessuno“. E sull’Unione europea prende le distanze dal Carroccio: “Non esiste l’opzione dell’Italexit. L’Italia non può uscire dall’Ue senza che l’esploda l’Europa”. Per Giorgia Meloni l’obiettivo è superare il Movimento 5Stelle.

“Leggo ogni giorno le ricostruzioni su discussioni, tra me e Salvini in particolare, qualunque cosa diciamo viene visto come un controcanto reciproco – ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia alle agenzie – Abbiamo le nostre fibrillazioni come accade in qualsiasi famiglia. Sono io che dico cose e so con quale spirito lo faccio, ma non mi sfugge che con i numeri di una coalizione così importanti, la compattezza può fare paura. Siamo tra color che son sospesi, aspetto una parola definitiva dalla Lega, soprattutto, perché Forza Italia si è espressa in maniera abbastanza chiara, e non voglio far polemica. Ma credo sia giusto fare chiarezza.

I patti vanno onorati e io mi fido di Matteo Salvini. Per vincere servono i migliori e io voglio vincere. Quando propongo un nome faccio tutte le verifiche del caso, e Raffaele Fitto e Francesco Acquaroli nelle Marche sono due ottimi candidati. Inoltre, non capisco quale siano le ragioni per cui la Lega prende tempo, credo sia figlio di questioni territoriali, che comprendo, e per questo non faccio polemica”.