“Ci attende un fine settimana assai variabile sull’Italia tra nubi irregolari, sprazzi di sole e qualche pioggia” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “in particolare le regioni del Centrosud e le Isole Maggiori potranno ancora essere interessati da qualche rovescio o temporale sparso, certamente meno intenso rispetto ai giorni scorsi e comunque alternato ad ampi spazi assolati. Al Nord tempo asciutto e almeno parzialmente soleggiato, salvo qualche precipitazione in arrivo sul finire di domenica a partire da Alpi e Prealpi”

“L’inverno, che fino a metà marzo è stato quasi totalmente assente, batterà di nuovo il colpo nella prossima settimana con una seconda sferzata fredda” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “questa volta i venti gelidi non arriveranno dalla Siberia ma direttamente dall’Artico: freddo che dopo aver dilagato su gran parte d’Europa interesserà almeno in parte anche l’Italia, dando vita a una nuova circolazione di bassa pressione. Tra lunedì e martedì prossimo ci attendiamo dunque condizioni di maltempo dapprima al Nord poi al Centro, con piogge, temporali e netto calo termico, tanto che la neve potrebbe cadere a quote molto basse sulle regioni Settentrionali (a tratti non esclusa in pianura), sotto i 1000m anche sull’alta Toscana. Nei giorni a seguire piogge e rovesci dovrebbero invece concentrarsi sulle regioni meridionali, il tutto accompagnato da temperature sotto le medie del periodo e venti a tratti forti.”

“Attendiamoci dunque un’altra settimana instabile e piuttosto fredda, specie al Nord: è anche questa una delle tante facce della Primavera, che ricordiamo essere una stagione di transizione che non necessariamente si palesa con temperature miti. Nel passato vi sono numerosi casi di freddo tardivo e neve anche in Primavera inoltrata: basta ricordare il maggio dell’anno scorso con episodi di neve a quote di bassa collina al Nord, mentre il 15 maggio Roma registrò la massima più bassa di sempre per il periodo, appena 11°C. Tra gli altri casi eclatanti del passato ricordiamo il 17 aprile del 1991, quando dopo una mattinata con 20°C, tra pomeriggio e sera nevicò su tutto il Nord Italia fino in pianura con accumuli anche di oltre 5-10cm. Altro caso notevole riguarda l’ondata di freddo tardiva del 7-8 aprile 2003, quando la neve imbiancò le coste adriatiche addirittura fino alla Puglia, Bari compresa”

“Mentre l’Italia sarà interessata da un nuovo vortice ciclonico, gran parte d’Europa farà i conti con i gelidi venti artici che dilagheranno praticamente ovunque, con la sola probabile eccezione dei Balcani. Le temperature saranno in nuovo tracollo dalla Scandinavia alla Spagna, passando per Francia, Inghilterra e tutti gli Stati centro-orientali: si potranno registrare così gelate tardive e locali nevicate fino in pianura, persino sui settori spagnoli” – concludono da 3bmeteo.com.