ROMA – La conferenza stampa del premier Conte, prevista alle 19:20 ma slittata di qualche minuto, comincia con la buona notizia 1434 guariti dal covid-19 in Italia: è il numero più alto, commenta il premier Giuseppe Conte. “Ci sono tante persone che soffrono in questo momento: non ci stiamo girando dall’altra parte”. Il premier assicura che è stato varato un “provvedimento di grande impatto” che coinvolge i sindaci, “le sentinelle a cui si affida il governo”: 4,3 miliardi per il fondo di solidarietà, “girato in anticipo”. A questo fondo si aggiunge un anticipo di 400 milioni per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Via libera a buoni spesa e generi alimentari distribuiti dalla protezione civile e servizi sociali alle persone bisognose. L’operazione è quella di assicurare liquidità a imprese famiglie e lavoratori, saranno riviste anche le misure di protezione sociale estendendole a una platea più vasta.

“Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutare chi è in maggiore difficoltà – continua il premier – Abbiamo previsto misure per agevolare la solidarietà. Ci sarà il 5-10 per cento di sconto sulla spesa di chi utilizza i buoni che mettiamo a disposizione. 16 misure di differente tipologie che valgono 10 miliardi: si lavora sull’azzeramento dei tempi burocratici per cassa integrazione in deroga entro il 15 aprile e anche prima. Questo vale per il bonus nei confronti di tutta una serie di lavoratori autonomi che entro il 16 di aprile potrebbero ottenere la disponibilità di queste somme. “Vi chiedo di comprendere questo sforzo: stiamo facendo l’impossibile”. In collegamento anche Antonio De Caro, presidente Anci, con cui si è dialogato per trovare la soluzione della liquidità urgente per far mangiare chi ha finito i soldi. L’intervento del governo è provvidenziale: stavano già iniziando gli assalti ai supermercati di gente disperata in giro per l’Italia. Non arriva, invece, alcun annuncio sulle indiscrezioni del prolungamento di 15 giorni del provvedimento che ha rinchiuso l’Italia intera in casa per evitare l’estensione del contagio.