“Funzioni e doveri MORALI del Consigliere Comunale in periodo di emergenza Covid19 – scrive in un post su Facebook Gianpaolo Scorrano, consigliere di minoranza –

Questa mattina, di ritorno dal mio studio professionale, mi sono fermato presso il Comando dei VVUU del Comune di Lecce ed ho chiesto ad una preparatissima vigilessa se il sottoscritto, nella sua qualità di consigliere comunale, potesse o meno uscire di casa per controllare il territorio leccese e, soprattutto, se potesse portare aiuti (di qualsiasi genere) ai propri concittadini in difficoltà (dalle medicine ai generi alimentari).

La risposta, purtroppo, è stata negativa in quanto nessun DPCM sino ad oggi emanato prevede lo svolgimento di tali attività per gli amministratori salvo che gli stessi non facciano parte della protezione civile e/o di altre associazioni di volontariato preposte allo svolgimento di tali servizi.

Tuttavia, avendo compreso la bontà ed il fine della mia richiesta, mi ha consigliato di rivolgermi al sindaco il quale, come massima autorità sanitaria, potrebbe autorizzare i propri consiglieri comunali che intendessero svolgere questo tipo di attività (a parer mio doverosa più che mai in questo tragico periodo) all’effettuazione di questi servizi in ausilio alle forze dell’ordine, alla protezione civile ed alle associazioni di volontariato che stanno già compiendo enormi sacrifici.

Pertanto, sono a chiedere ufficialmente al sindaco di Lecce dott. Carlo Salvemini l’autorizzazione ufficiale, per lo scrivente e per tutti i colleghi che vorranno mettersi al servizio della propria comunità, all’espletamento di attività di controllo del territorio e di supporto (di qualsivoglia tipo) alla cittadinanza in difficoltà.

Sono certo e fiducioso che il sindaco provvederà con l’urgenza che merita ad autorizzare quanto richiesto”.