LECCE – Igor D’Ambrosio, uno dei più noti esperti nella formazione salentina per parrucchieri, ha lanciato un appello insieme ai suoi colleghi in Puglia, costretti a sopportare un abuso che sta accadendo in questi giorni in numerose abitazioni: quello dei parrucchieri ed estetisti a domicilio, che non si fermano nemmeno nel periodo di pandemia. Dunque, oltre al problema del mercato nero che danneggia chi paga le tasse si aggiunge quello del rischio contagio. “Molti parrucchieri ed estetiste abusivi accettano di recarsi a domicilio di numerose donne per svolgere la propria attività in modo assolutamente non a norma – spiega l’esperto – L’attività è svolta a domicilio da professionisti abusivi del settore che, a dispetto dei divieti imposti dal DPCM del 09/03/2020, si recano presso le abitazioni delle clienti con seri rischi per la salute di tantissime famiglie. Lancio un appello alla guardia di finanza ed a tutti gli organi di preposto affinché vengano aumentati i controlli”. La ID Academy invita anche tutte le donne a non rivolgersi a tali figure in quanto socialmente scorretto, imprudente dal punto di vista sanitario e a rischio di denuncia penale. Inoltre, la ID Academy di Igor D’Ambrosio, leader nella formazione di estetiste e parrucchieri ha deciso di offrire consulenza gratuita on-line per dare supporto a saloni e centri estetici che avessero bisogno di strategie di marketing e di riorganizzazione aziendale per essere pronti alla ripartenza: “In questo periodo c’è bisogno di solidarietà e non d’imprudenza”.

Lei ha avuto notizie di parrucchieri ed estetiste che lavorano in nero? Secondo lei, quanto è ampio il fenomeno e come fanno a muoversi senza essere scoperti? Avete provato a denunciarli?

“Sì, avendo un Accademia, tanti colleghi mi chiamano per dirmi che nei paesi, ma sicuramente anche a Lecce, esiste questo fenomeno. Per la denuncia ho invitato i colleghi a fare i nomi alle autorità competenti”.

Si tratta di gente che ha sempre lavorato in nero? Quanto potrebbe essere il giro d’affari? Quanto si guadagna al giorno?

“Si può arrivare anche a 100 euro al giorno: è un vero problema che ormai dilaga da anni. Adesso vorrei proporre alle autorità competenti, di far inasprire il reato per motivi di natura sanitaria e di natura fiscale. Purtroppo è una guerra, e deve finire! O si lavora nei parrucchieri o si mettano in proprio.

Quanto è alto il rischio di un contagio con persone che circolano di casa in casa e hanno rapporti così ravvicinati con i clienti?

“Oggi il rischio è altissimo, perché andando da casa in casa, si portano i batteri ovunque. Ma anche in tempi normali il rischio è altissimo, perché, non utilizzando misure igienico sanitarie, è sicuro che si mette a rischio la salute delle clienti, con prodotti di scarsa qualità e non controllati”.

C’è un modo per fermarli secondo lei?

Oggi è facilissimo, io propongo un decreto come quello emanato per lo spostamento nei periodi di quarantena. Una sanzione pecuniaria dai 1000 ai 4000 euro come ammenda. Perché deve essere un reato anche per il cliente. Seguendo tantissimi parrucchieri come formazione e marketing, ormai è una piaga che nel 2020 non può più continuare!”. 

Ps. Per non parlare che a mio modesto parere ci sarà qualcuno che magari percepisce anche il reddito di cittadinanza.