SOLETO – Sono giorni di grande angoscia in città per le condizioni degli 84 ospiti della RSA, La Fontanella, ma anche per alcuni lavoratori che si sono ammalati. Federica Cantore, direttrice della struttura, non può seguire in prima persona i degenti perché è costretta a stare in casa in quarantena: è stata lei a dare l’allarme per prima, quando è scoppiato il focolaio nella RSA. Comune e Asl sono a lavoro per cercare di affrontare un’emergenza che vede la maggior parte del personale in quarantena e diversi positivi al tampone per il covid-19. Sono stati effettuati nuovi tamponi, ma continua a preoccupare la mancata assistenza nei confronti degli ospiti, perché è diventato difficilissimo reperire degli Oss in questo periodo. Ieri il sindaco Graziano Vantaggiato ha dovuto assistere gli anziani in prima persona, con il direttore dell’ospedale di Galatina, il dottor Esposito. Persino 3 lavoratori di Sanità Service hanno dovuto fronteggiare l’emergenza umanitaria dando da bere agli ospiti della struttura (molti non sono autosufficienti). “L’emergenza coronavirus sta procurando seri disservizi agli ospiti della Rsa La Fontanella dovuti alla mancata assistenza alla persona e infermieristica – spiega la direttrice –  Nonostante l’intervento e l’impegno da parte del Comune di Soleto e dei medici delle ASL di Lecce e Galatina, che hanno preso in carico la situazione aiutando la struttura a fronteggiare l’emergenza, in questo momento agli ospiti della residenza non è garantita l’assistenza perché tutto il personale è in quarantena. E non è bastato l’appello della struttura – sostenuto dal Comune di Soleto e dalle ASL – per la ricerca di nuovo personale.

Il quadro rimane preoccupante e il direttivo della residenza chiede al Governatore Emiliano di nominare immediatamente un coordinatore della Protezione Civile per affrontare e gestire questo stato di emergenza. Lo stesso presidente Michele Emiliano – in un colloquio telefonico con la direttrice della struttura Federica Cantore intercorso domenica sera – ha garantito il pieno impegno della Regione”.

Emergenza Covid-19, situazione critica nelle Rsa pugliesi

Si effettui il tampone a ospiti e personale. Supporto psicologico per le famiglie

 Il consigliere regionale Sergio Blasi interviene per proporre la prevenzione  attraverso i tamponi: “La situazione a dir poco sconcertante che si è venuta a creare in questi giorni nella casa di riposo La fontanella di Soleto non può lasciarci indifferenti. Già diversi giorni fa avevo sollecitato la task force regionale a occuparsi in modo specifico della situazione per evitare ciò che poi è puntualmente accaduto: ossia che i nostri anziani fossero abbandonati a loro stessi, trasformando le Rsa in centri di disperazione e diffusione del contagio.
Oggi rivolgo il mio appello direttamente al professor Pier Luigi Lopalco, che è a capo di quella task force, oltre che al presidente Michele Emiliano: occorre effettuare i tamponi agli ospiti e al personale medico e paramedico di tutte le Rsa presenti in Puglia. E non solo. Arrivati a questo punto credo sia necessario arginare l’epidemia anche dal punto di vista psicologico, perché alla tragedia di anziani (spesso non autosufficienti) lasciati privi di assistenza, si somma lo strazio e la comprensibile preoccupazione delle famiglie impossibilitate ad avere contatti diretti con i loro cari. Per questo propongo che venga incaricata per ognuna di queste residenza una unità di supporto psicologico con l’obiettivo di creare dei ponti di comunicazione – con l’ausilio di videochiamate assistite – che allevino l’ansia di chi sta fuori e la solitudine di chi sta dentro.
In una situazione come quella che stiamo vivendo non possiamo abbandonare queste strutture al loro destino pensando che non sia un problema della collettività. Ne va della tenuta sanitaria, sociale e psichica delle nostre comunità”.