TUGLIE (LECCE) – È sfida alla solidarietà nel comune di Tuglie: un paesino di 5000 abitanti che sino ad ora sta rispettando in modo virtuoso i decreti del governo. Si resta a casa, ma sono tantissimi i cittadini tugliesi che in questi giorni stanno sprigionando la propria fantasia con iniziative volte a combattere la solitudine e lo sconforto purtroppo sottesi alla pandemia da covid-19. In molte vie del paese la bandiera italiana sventola orgogliosa sin dal “giorno uno”, anche sotto la pioggia.

“I sindaci sono le nostre prime sentinelle”, ha detto ieri il Premier Conte, durante l’ennesima conferenza stampa delle 19:20. Ma a Tuglie il Primo cittadino, Massimo Stamerra, ha addirittura anticipato le mosse del governo: con una delibera di giovedì 26 marzo, l’amministrazione comunale tugliese ha dato l’avvio ad un servizio di beneficenza che consta di due momenti: buoni per i generi alimentari da un lato e un conto corrente dedicato alle ulteriori emergenze, dall’altro lato.

Queste le parole del Sindaco di Tuglie, Massimo Stamerra: <<Subito dopo aver ascoltato la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mi sono sentito soddisfatto, perché il governo ha annunciato ieri di venire incontro alle primarie necessità alimentari di nostri concittadini con un provvedimento che la mia Giunta aveva già preso giovedì 26 marzo, con la delibera n. 61. Abbiamo anticipato il governo. Non potevamo rimanere fermi e abbiamo subito messo a disposizione 3.000,00 euro, prelevati dell’indennità di carica degli amministratori. Vi erano immediati bisogni e urgenti necessità che abbiamo cominciato a fronteggiare con queste risorse. Ora aspettiamo questi aiuti. Insieme con i nostri volontari saremo pronti a distribuirli, lavoreremo giorno e notte per farlo. Sono passati 20 giorni da quando lo Stato ha chiesto e imposto ai cittadini di non lavorare più. Spero che il governo si renda conto del disastro a cui andiamo incontro e si affretti a mandare gli aiuti per attività commerciali, artigiani, operatori turistici, braccianti e persone che lavorano alla giornata. Non c’è tempo da perdere>>.
Anche l’assessore Antonio Gabellone ha sottolineato la necessità di non fermarsi ma di andare avanti con queste iniziative serie e mirate. Proprio per questo motivo, già dalle 8:30 di domani mattina, lunedì 30 marzo, sarà operativo un attento servizio telefonico di assistenza sociale, guidato da Mirella Platì e Tania Colella: basterà chiamare, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 12:30, ai numeri 0833 596521 e 351 9188101 (utilizzando anche WhatsApp) o inviare le proprie richieste d’aiuto agli indirizzi mail: assistentesociale@comune.tuglie.le.it e tania.colella@solidarietaparabita.it

Lodevole l’iniziativa dell’associazione “Bene Comune”, che non ha voluto essere da meno e si è prontamente affiancata in parallelo, col progetto “La spesa sospesa”: domani mattina partirà la raccolta di generi alimentari a lunga conservazione, da destinare alle famiglie bisognose. Si potrá donare presso la Chiesa Madre – Maria SS. Annunziata oppure presso tutti i supermercati del paese.

Per riscaldare il cuore dei tugliesi non mancano neppure le idee più “spirituali”, come quella messa a punto dall’associazione “Tuglie Cultura”, che ogni sera diffonde, in contemporanea fra tutti i membri associati, tre brani diversi dai propri balconi e terrazze, per diffondere simultaneamente, in tutto il paese, la stessa musica e stare così vicini a tutti gli italiani che lottano tra la vita e la morte, nonché ai medici, agli operatori sanitari e ai volontari. In particolare, ha fatto migliaia di visualizzazioni il video che mostra una Tuglie buia, silenziosa e rispettosa del momento che stiamo vivendo, sulle note di “Nei giardini che nessuno sa”, di Renato Zero.

E allora diamoci tutti una mano, ciascuno nel proprio comune di residenza, perché, come ha detto Papa Francesco venerdì scorso, durante la Benedizione “Urbi et Orbi”, “siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a remare insieme”.