Dove sia finito Dio in questi giorni, probabilmente se lo chiedono in molti, ancor di più a poche settimane da una Pasqua in bilico.

Persino chi in Dio non crede, a quanto pare lo sta invocando, perché indipendentemente da tutto, il genere umano ha bisogno di qualcuno o qualcosa a cui rivolgerci o semplicemente di un capro espiatorio.

Si dice che l’uomo non impari dai propri errori e che la sua memoria sia labile, è vero, lo insegna la storia, una storia millenaria fatta di eventi che si susseguono, tutti simili tra loro, un loop da cui non si riesce ad uscire e allora viene spontaneo chiedersi se il primo imperdonabile errore, non fu proprio quello di ammazzare colui che portava il più importante messaggio d’amore.

Non è un discorso religioso: ammessa e non concessa l’esistenza del Gesù di cui parlano i Vangeli, pur spogliandolo della sua aurea celeste, resta un uomo che parlò la lingua del perdono e dell’amore, un uomo diverso, straniero in terra, che fu torturato e ammazzato e di ogni sua parola gli uomini fecero scempio.

“A volte ritorno” è un libro che fa dell’ironia la sua caratteristica principale, l’arma che puntata contro il lettore lo invoglia a proseguire, pagina dopo pagina lungo il cammino di JC, il protagonista e dei suoi amici/discepoli, unendosi al gruppo in un incredibile viaggio verso una destinazione ai più conosciuta.

Si ride, tra le pagine di questo romanzo dissacrante, ma dentro qualcosa brucia, si accende quella punta di spirito critico che porta a riflettere, ad andare oltre la parola scritta, ad interrogarsi sullo stato delle cose provando una irrefrenabile voglia di arrivare all’ultima pagina per poi guardarsi intorno alla ricerca della nota stonata in un’umanità che non china il capo neppure di fronte al più semplice dei comandamenti: “Fate i bravi!”.

John Niven non sbaglia un colpo, con la sua scrittura fluida e il ritmo serrato trasforma la narrazione in musica e il lettore balla con lui sulle note del più puro rock americano.

Trama

Dopo una vacanza di qualche secolo Dio è tornato in ufficio, in Paradiso, e per prima cosa chiede al suo staff un brief sugli ultimi avvenimenti. I suoi gli fanno un quadro talmente catastrofico – preti che molestano i bambini, enormità di cibo sprecato e popolazioni che muoiono di fame… – che Dio si vede costretto a rimandare giù il figlio per dare una sistemata. JC (Jesus Christ) gli dice: “Sei sicuro sia una buona idea? Non ti ricordi cosa è successo l’altra volta?” Ma Dio è irremovibile. Così JC piomba a NY, dove vive con alcuni drop-out e ha modo di rendersi conto in prima persona dell’assurdità del mondo degli uomini. E cerca, come può, di dare una mano. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv. Un gran bel modo per fare arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

Casa editrice Einaudi
Costo € 19,00
Isbn 9788806209223