COPERTINO/LECCE – Il Salento piange un altro uomo di Copertino di 47 anni, che era da tempo nel reparto di Terapia Intensiva del DEA di Lecce, la nuova struttura a fianco al Fazzi convertita in centro Covid-19. L’uomo, sposato e con una figlia, lavorava a Lecce: non vi è certezza sulle cause effettive della morte dell’uomo che era positivo al SARS-CoV-2, né se il paziente fosse affetto da altre patologie, come per il caso del 40enne di Surbo contagiato e morto due giorni fa. “Sembrava un ragazzo sano senza patologie pregresse – si affretta a dire chi lo conosceva – Purtroppo i decessi di persone quarantenni salgono a due”. Sono 7 i morti con covid-19 a Copertino.

Si spera che chi è in terapia intensiva possa vincere la sua battaglia per la vita. Il contagio del 47enne defunto risale al periodo anteriore ai decreti che hanno bloccato gli spostamenti. Anche la famiglia dell’uomo è in quarantena: questo rende ancora più tragica la sua morte. L’impossibilità di un ultimo saluto acuisce il dolore di tante famiglie colpite dal lutto in questo periodo di pandemia.