Mario Cacciapaglia, Direttore Centro Muv

LECCE – Palestre e centri sportivi riapriranno domani, ma le regole anti-covid imposte dal governo sono rigide e non si possono fare sconti a nessuno. Dal 25 maggio si ricomincia, con gradualità, con il sistema delle prenotazioni e in totale sicurezza. Da domani anche il personale rientra dalla cassa integrazione e si riparte. C’è una differenza tra le palestre, in cui la doccia è sconsigliata, e i centri sportivi con piscina in cui è necessario l’uso dello spogliatoio. La modalità di accesso per tutti è  con prenotazione e con tutta una serie di cautele. A Lecce riapre il Muv, uno dei centri sportivi più importanti della Puglia,  frequentato da migliaia di persone, che ha anche un ampio spazio dedicato al benessere: anche qui è tutto pronto per una ripresa “graduale e in sicurezza”. Nel centro sportivo di via Bachelet si lavora, giorno e notte, per garantire la buona riuscita della riapertura.

In questi mesi in molti si sono dedicati al fai-da-te, in tanti si sono lasciati andare, ma lo sport a casa non ha la stessa efficacia di quello praticato in una struttura con tutte le professionalità che seguono l’utente in un percorso che deve portare inevitabilmente al raggiungimento di un obiettivo. Inoltre, la casa ha degli ostacoli e dei pericoli che una buona struttura non ha. Le strutture sportive importanti hanno attrezzi e spazi creati per il movimento e per lo sport. Ciononostante nei giorni del lockdown il centro Muv ha continuato a trasmettere dal suo sito tutti i suggerimenti per continuare a “vincere la pigrizia” e “restare attivi”.

Oggi, però, è il tempo di ripartire. “La parola fondamentale è inizio graduale e intelligente – spiega il direttore del Centro Muv Mario Cacciapaglia – la struttura deve adattarsi a tutti i decreti e alle norme che sono sempre in evoluzione: ogni giorno arrivano sempre specifiche”. Le regole dettate da chi governa, lo abbiamo visto in altri ambiti, non sempre sono state semplici e chiare: la fase di adattamento sarà necessaria. Ci sono le regole governative e anche quelle regionali da studiare e da applicare: in Italia siamo insuperabili nei bizantinismi. Sulle strutture e sullo staff vengono caricate gravose responsabilità.

COME SI APRE E COME SI ACCEDE

Non si può più andare liberamente nelle palestre e nei centri sportivi: le nuove regole anticontagio impongono un numero limitato di accessi, esattamente come si fa nei parchi pubblici: bisognerà prenotare. “Le persone che già intelligentemente prima utilizzavano l’app della Muv sono state un po’ più avvantaggiate perché in possesso delle credenziali – spiega il direttore Cacciapaglia – Molti hanno già prenotato la loro ora di sala attrezzi o di nuoto libero e i loro corsi preferiti. Chi scarica l’app o chi ha già l’applicazione può fare  la prenotazione: chi non ce l’ha e non ha le credenziali potrebbe essere tra le 2000 persone che sono già state inserite nel programma di prenotazione, se non hanno problemi con il certificato medico o altro, potranno prenotare facilmente, perché hanno già i codici. Questo è il link per richiedere l’assistenza: https://bit.ly/ioripartoconmuv. Ognuno potrà prenotare un’ora di piscina o palestra. Molti hanno già prenotato la loro ora di sala attrezzi o di nuoto libero e presto i loro corsi preferiti ripartiranno”.

Una volta ottenute le credenziali la prenotazione è semplicissima: tutti quelli che non ce l’hanno devono andare sul sito www.muvlecce.it per poter fare richiesta di assistenza. “Da lunedì saremo a pieno regime con il nostro personale e saranno contattate tutte le persone per sistemare tutto quello che c’è da mettere a posto. Da quel momento potremo prendere le prenotazioni anche in modo diverso”.

SPOGLIATOI DA UTILIZZARE CON ALCUNE ACCORTEZZE

“Il nostro centro sportivo avendo una piscina usufruisce della normativa legata a questo tipo di strutture: quindi, se si va in palestra, è sconsigliato l’uso dello spogliatoio ma, se si va in piscina, lo si deve utilizzare – spiega il direttore del centro Muv – Quindi, sarà necessario gestire il flusso delle persone che utilizzano lo spogliatoio”.

MASCHERINE E CAMBIO SCARPE

In palestra nei centri sportivi si accederà con mascherina e scarpe di ricambio. “Per chi decide di non usare gli spogliatoi, prima di entrare nella palestra bisogna cambiare le scarpe: quelle con cui si è arrivati saranno messe in un armadietto, sigillate in una busta. Per chi usa lo spogliatoi si fa sempre il cambio di scarpe all’ingresso: la sua roba dev’essere inserita tutta dentro lo zaino, incluse le scarpe, come prevede la normativa, e si chiuderà tutto nell’armadietto per poi andare ad allenarsi. “L’allenamento deve durare per tutti un’ora: il tempo è cronometrato per ognuno per consentire di gestire orario d’ingresso e di uscita, perché questo ci permette di intervenire tra un turno e l’altro di pulire, sistemare e preparare il nuovo ingresso. Gestiremo tutti gli ingressi come se si trattasse e di partecipazione a un corso. L’importante è non avere fretta e cercare di essere tutti in regola per tornare in palestra dalla settimana prossima. Molti devono rinnovare l’abbonamento, ma anche il certificato medico: è il tempo di puntare sul proprio benessere psicofisico dopo due mesi di chiusura”.

Bisogna affidarsi alle mani di professionisti dello sport per riprendere il ritmo e ritornare in forma, per vivere un’estate migliore: con un esperto al proprio fianco sarà più facile riprendere il ritmo. È inevitabile che la piattaforma di gestione delle prenotazioni possa avere qualche problema tecnico in questi giorni, dati i numerosi accessi, ma anche questo è un problema risolvibile: basta compilare il modulo sul sito e tutti gli utenti saranno richiamati.  C’è un servizio di assistenza che non lascerà fuori nessuno. Anche i numeri importanti del Muv sono gestibili agevolmente con questo sistema. L’importante è il ritorno, a piccoli passi, alla normalità.

https://bit.ly/ioripartoconmuv