SALENTO – I salentini tornano ad affollare i borghi e le piazze, ma anche le spiagge: non tutti mantengono le distanze, ma la maggioranza sì. Oggi il mare di Porto Cesareo, che sembra come sempre  “caraibico”, riserva sorprese incredibili: del resto, molto spesso, se nell’entroterra piove o a San Cataldo c’è troppo vento, sullo Ionio c’è calma piatta e un sole da tintarella agostana. Bisognerebbe fare solo attività motoria, ma anche quella finzione è crollata ormai e la gente si distende al sole, mentre i bambini giocano con la sabbia. C’è stato uno tsunami pandemico, ma qui nessuno sembra essersi accorto di nulla: del resto, osservando i numeri si capisce che la Puglia è stata solo sfiorata dal contagio del virus SARS-CoV-2. A Lecce restano 79 positivi totali(la metà sono già guariti) su oltre 97 mila residenti. In Puglia 4448 contagi su 4,5 milioni di persone. Ieri tre positivi: infermieri e oss si Campi, Carpignano e San Pietro in Lama che lavorano al Perrino di Brindisi, un ospedale che conta circa  70 tra medici, infermieri e operatori totali contagiati. Oggi la provincia leccese è a zero tamponi positivi. I problemi in Puglia sono stati scatenati dai ritorni incontrollati dal nord e nei luoghi di ricovero e a qualcuno viene il dubbio che una chiusura stile Lombardia sia stata eccessiva. I lidi sono ancora chiusi con i loro bar. Le spiagge sono prive di bagnini e di servizi: la gente si arrangia e si autoregola.

Non c’è nemmeno un poliziotto in giro: è difficile vedere forze dell’ordine anche nella movida del weekend. Hanno allentato la presa. Da un eccesso all’altro nell’era del covid: dagli elicotteri a caccia di corridori solitari a zero controlli nel giro di due mesi. L’emergenza sembra alle spalle. Oggi è un sabato con zero tamponi positivi: si festeggia in giro. Le storie nel bar della notte riprendono il loro cammino: alcune comitive si schierano in cerchio senza mascherina. Si può uscire da un po’, ma qualcuno ha evitato fino a ieri. Lecce è incantevole nella notte, con le luci che svelano la maestà della pietra leccese. Nel centro storico ci si può sentire un turista dentro una storia millenaria. Cento anni fa un’altra pandemia fece rabbrividire il mondo. Oggi ci è toccato fare i conti con il covid 19: la superficialità e l’impreparazione, soprattutto nei luoghi di ricovero, lo ha fatto avanzare anche in Italia. Nel Salento si comincia a usare il plasma, ospedali e Terapie Intensive si svuotano di malati di covid. Oggi siamo noi a scrivere il finale di questa storia: meglio farlo con le dovute precauzioni.