GALLIPOLI (Lecce) – “Non è accettabile che siano passati sette mesi dalla mareggiata che ha causato moltissimi danni alla nostra Città e ai nostri imprenditori senza che le istituzioni locali, a partire dal Sindaco, abbiano dato risposte certe circa la possibilità di mettere in sicurezza questo tratto di scogliera.” Dichiara Provenzano del Movimento Regione Salento.
Eppure su istanza di Paolo Pagliaro, che nello ore successive alla mareggiata ha rivolto un appello alle istituzioni, chiedendo un intervento solido e reale, e da amante del Salento ha fatto un tour di sensibilizzazione in tutti i centri salentini colpiti duramente, ed il 4 dicembre scorso ha fatto tappa proprio a Gallipoli, dove ero presente, per dare voce a coloro i quali hanno visto distrutte le proprie strutture e i propri beni, e c’era anche il Sindaco Minerva che in quell’occasione rassicurava tutti promettendo azioni imminenti al fine di ripristinare il tratto di strada distrutto dalla ferocia della mareggiata.
Ad oggi, però, la situazione è ancora la stessa: il lungomare è un cantiere aperto e nessuno si esprime a riguardo. Quali provvedimenti sono stati adottati per combattere l’erosione costiera e il ripristino della banchina? In che modo si vuole affrontare un’azione forte per le opere di ripascimento della costa?
Sono state realizzate, poco distante dal lungomare, delle isole di traffico al fine di garantire la sicurezza stradale. E qui sorge spontanea una domanda: che durata avranno tali opere se tutta la strada è esposta ad un eventuale evento atmosferico come quello di novembre?
Gli esercenti continuano a vivere in uno stato di degrado e disagio. Nemmeno a loro è pervenuta una dimostrazione di supporto da parte dell’amministrazione comunale. Eppure contribuiscono come altri all’economia della nostra Città. Magari la conversione delle strisce blu a parcheggi liberi potrebbe essere un piccolo aiuto per coloro che in quella zona posseggono un’attività.
La stagione turistica è ormai alle porte e, oltre alla mancanza di programmazione – per la quale da circa quattro anni abbiamo già fatto l’abitudine – rischiamo di presentarci ai numerosi turisti che tra pochi giorni faranno visita alla nostra Città con una cartolina che certamente non rappresenta la bellezza di questo posto”.