Un Lecce bello e coraggioso, che non si abbatte quando resta in 10 e prova a giocarsela senza paura contro la capolista, una delle squadre più forti d’Europa, poi crolla.

Partita studiata e ben “eseguita” dai giallorossi quella contro la Juventus, fino alla tegola dell’espulsione di Lucioni, quel fallo da ultimo uomo che, nonostante i tentativi di non mollare, poi minuto dopo minuto ha tolto fiato e concentrazione al Lecce e ha dato alla Juventus la possibilità di ritrovare gli spazi lasciati chiusi dalla squadra di Liverani fino a quel momento, per poi dilagare.

Fino al 31esimo minuto, quello in cui i giallorossi sono rimasti con un uomo in meno, il Lecce era ovunque; e nei primi 10 minuti Ronaldo non si era visto. Questo è il bicchiere mezzo pieno, quello da cui, evidentemente, bisogna ripartire subito.

“Non è scontato il risultato, il Lecce è una squadra che gioca a pallone” aveva dichiarato Sarri alla vigilia della gara. Ma le partite sono spesso condizionate dagli episodi e perdere un uomo alla mezz’ora contro la Juventus sarebbe stato destabilizzante per chiunque. Poi una specie di “autorete” è stata forse la sostituzione di Petriccione, uno dei migliori in campo, una scelta che Liverani spiega così: Ho fatto uscire Petriccione perché ho solo lui per le prossime partite e ho lasciato Tachtsidis, sarà squalificato con la Samp perché è stato ammonito” (Tachtsidis non è stato ammonito, è diffidato, avrebbe saltato la prossima partita in caso di ammonizione, forse il mister voleva dire questo ndr).

Fatto sta che il Lecce quando vince, vince bene e quando perde, perde male. Troppe le reti incassate, 64 in tutto, nessuno ha fatto peggio dei giallorossi in campionato, ma per il mister sono solo numeri “Sono statistichedicenon mi cambia nulla. La squadra deve continuare a crescere e a recuperare giocatori”

Quello che conta è farcela e vincere con le dirette concorrenti, il Lecce ha incontrato per prima Milan e Juventus, due squadre che avevano già giocato in Coppa Italia e già nella partita di ieri la differenza che fa avere i 90 minuti nelle gambe si vedeva nello stesso Lecce. La squadra di Liverani ha dimostrato di esserci e di potersela giocare. Il vero campionato giallorosso comincia ora: Sampadoria; Sassuolo; Lazio; Cagliari; Fiorentina; Genoa; Brescia; Bologna; Udinese; Parma, sono questi i prossimi incontri.

A parte Lazio, Parma, Cagliari, Bologna e probabilmente Sassuolo, sarà il festival degli scontri diretti, solo che è necessario avere la possibilità di scegliere chi mettere in campo

“In questo momento ho al massimo 14 giocatori a disposizionedice il misterSono sicuro che con un pizzico di fortuna, recuperando qualcuno, negli scontri diretti faremo la nostra parte”.

Mercoledì c’è la Sampdoria al Via del Mare, non c’è tempo per guardare indietro. Il tempo stringe, la serie A è a rischio, ma il Lecce può farcela “Prima dell’espulsione potevamo andare anche in vantaggio ha spiegato Liverani ricordando la buona prestazione dei suoi contro la Juve nella fase iniziale fino a quel momento abbiamo giocato bene e dobbiamo ripartire da lì e pensare alla Sampdoria”