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Oltre tre anni a capo della squadra mobile, il vice questore Albini saluta Lecce e va a Trieste

LECCE – Dopo tre anni e mezzo a capo della Squadra Mobile della questura di Lecce, arriva un nuovo incarico per il Vice Questore Alessandro Albini.

Dal 10 gennaio assumerà la direzione della Squadra Mobile di Trieste, dopo aver inanellato ottimi risultati, dal 18 giugno 2018 ad oggi. Albini, 46enne romano di nascita, da oltre ventisei anni in Polizia, dopo il corso di Accademia nell’Istituto Superiore di Polizia di Roma, dopo aver diretto la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Marsala, partecipando a numerose operazioni, tra le quali quella che ha portato alla cattura dei fratelli Amato, due pericolosi latitanti ricercati per omicidio, ha, in seguito, assunto l’incarico di Dirigente della Squadra Mobile alla Questura di Macerata, conducendo in prima persona molteplici attività di polizia giudiziaria. Alla guida della Squadra Mobile di Lecce si è immediatamente integrato in un territorio dalle dinamiche criminali molto complesse e dalle caratteristiche tipiche dei sodalizi organizzati. Infatti, già dal 2 luglio 2018 ha coordinato una complessa attività d’indagine ad Acquarica nel basso Salento, che si è conclusa con l’arresto di due pregiudicati trovati in possesso di circa 9,100 kg di cocaina e 90.000 euro in contanti.

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Il 30 luglio successivo ha coordinato un altro maxi sequestro di sostanza stupefacente, 502 kg per un valore di circa 600.000 euro, di marijuana, proveniente dai Balcani attraverso l’Albania, appena sbarcata a Frigole con arresto di 4 pregiudicati. Ad agosto 2018 è stata la volta dell’operazione  “Green Bay”, a Gallipoli, frutto di un indagine che prendeva spunto dall’arresto di un nigeriano in località Baia Verde responsabile dell’illecita detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi, a riscontro di quanto era stato ampiamente documentato negli ultimi anni a Gallipoli ed in particolare nelle zone di accesso ai lidi, con una forte recrudescenza dello spaccio di stupefacenti, verso numerosissimi giovani assuntori, anche minori, provenienti da ogni regione d’Italia e non solo, attirati dalla movida estiva del litorale gallipolino, ad opera di soggetti stranieri provenienti dall’Africa. Fatti confortati anche dalle numerose segnalazioni da parte di cittadini ed operatori turistici, in ordine ad una folta rappresentanza di spacciatori africani, operanti sull’intero litorale della predetta zona denominata “Baia Verde” di giorno e nelle zone della movida.

Spacciatori che, oltre a bivaccare fumando marijuana e bevendo alcolici, usufruivano della pineta antistante il litorale allo scopo di occultare le sostanze stupefacenti da cedere, rendendo in questo modo assai difficoltosa l’attività di polizia giudiziaria. Tra le operazioni più importanti anche quella che a gennaio 2019, a conclusione di attività investigativa nei confronti del gruppo criminale facente capo a Pasquale Briganti, attivo su Lecce, la Squadra Mobile di Lecce  dava esecuzione all’Ordinanza Applicativa delle Misure Coercitive Personali della Custodia Cautelare in Carcere e degli Arresti Domiciliari emessa nei confronti di 17 soggetti e, nel medesimo contesto investigativo indagati in stato di liberta a vario titolo altri 33 appartenenti al sodalizio criminale.

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Nell’estate successiva altra operazione importante denominata “Pusher 3 – Movida”, sempre d’intesa con la Procura della Repubblica di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia e con il Servizio Centrale Operativo, che si concludeva con l’esecuzione di 28 arresti ritardati, in flagranza di reato, a carico di 13 soggetti, alcuni dei quali destinatari di più arresti, disarticolando una fitta rete di soggetti, anche di notevole spessore criminale, dediti allo spaccio di cocaina in alcuni locali notturni di questa provincia, con conseguente chiusura amministrativa temporanea di alcuni di questi.

Nell’ottobre 2019, il vice questore Albini ha coordinato  l’attività d’indagine che ha condotto all’operazione “Evoque” e l’esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di quattro soggetti baresi specializzati nella consumazione, in questa provincia, di furti di autovetture di grossa cilindrata quali Audi, Jaguar Land Rover (riscontri su 12 veicoli di ingente valore rubati/ricettati) ed al sequestro di attrezzatura elettronica all’avanguardia utilizzata per arginare i sistemi antifurto e satellitari.

E ancora, il 26 febbraio 2020, la Squadra Mobile di Lecce nell’ambito dell’operazione denominata “Final Blow” ha eseguito una Ordinanza di Misura Cautelare Personale, in carcere e agli arresti domiciliari, emessa nei confronti di 71 soggetti appartenenti al clan Pepe, attivo nel capoluogo salentino.

Nel contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti in questa provincia la Squadra Mobile di Lecce condotta dal vicequestore Albini, nel settembre 2020 traeva in arresto due soggetti italiani sequestrando 28 Kg di cocaina,

Nel mese di febbraio 2021, è stata la volta dell’“operazione Skipper”, con l’esecuzione della Misura Cautelare Personale nei confronti di Alduino Giannotta, catturato in Brasile, ritenuto l’organizzatore, il dirigente e finanziatore dell’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con i cartelli olandesi e colombiani. Detta misura cautelare sia in carcere che agli arresti domiciliari ha riguardato 23 soggetti e ha permesso un sequestro preventivo, per equivalente, di oltre 4 milioni di euro e 8 auto. Sempre a febbraio 2021, Albini ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto di Salvatore Carfora,  autore dell’omicidio dell’ex fidanzata Sonia Di Maggio.

Giorni dopo, a conclusione dell’attività d’indagine coordinata dal Dirigente della Squadra Mobile è scattato l’arresto di quattro soggetti italiani, ritenuti gli autori del furto al caveau dell’agenzia BNL di Lecce, avvenuto nell’anno 2018. Detti soggetti, nel corso del furto avevano forzato 61 cassette di sicurezza contenenti denaro, preziosi e comunque oggetti di valore, prelevandone il contenuto cagionando un danno di rilevante gravità all’Istituto di credito ammontante complessivamente ad euro 921.517,91. E ancora, tra i mesi di aprile e maggio 2021, l’attività d’indagine portava all’arresto di tre soggetti italiani e il sequestro di oltre 68 kg di eroina, 714 cartucce, 5 pistole, 1 AK 47 Kalashnikov, 3 fucili 3 ordigni rudimentali, 3 Kg di tritolo.

Ad ottobre 2021, l’immediata attività di P.G. si concludeva con l’arresto di un cittadino senegalese responsabile di omicidio nei confronti di un uomo senza fissa dimora, ma molto noto poiché artista di strada, da anni impegnato in città sulle vie del centro di Lecce. Tra i mesi di ottobre e novembre 2021, è stata la volta dell’arresto di tre soggetti e il sequestro di 90 kg di cannabinoidi e 10 kg di cocaina.

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