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Stato di agitazione Sanitàservice, mancano 130 addetti: continua la carenza di personale. Primo incontro: esito negativo

LECCE – Continua lo stato di agitazione dei lavoratori: l’incontro con la Direzione di Sanitaservice si è concluso negativamente.
I sindacalisti USB Lecce, Gianni Palazzo, Enzo Cortese e Sergio Bellavita denunciano l’assenza di “atti concreti tesi a ripristinare adeguati livelli degli organici nel servizio di pulizia ausiliariato, trasporto secondario, Cup, Call center e Servizio emergenza 118 attraverso lo sblocco delle assunzioni, sta seriamente mettendo a rischio, come peraltro più volte denunciato dalla scrivente, l’operatività dei servizi affidati a Sanitaservice”. La Direzione di Sanitaservice per risolvere la conclamata e grave carenza di personale ha inviato alla Regione Puglia un piano assunzionale per 130 addetti senza ottenere, al momento, risposta alcuna.

”Tale grave situazione comporta pesanti ricadute non solo sulla qualità del servizio e sostanzialmente anche sul decoro delle strutture Asl, ma si riverbera anche sui carichi di lavoro, il diritto alle ferie e sulla possibilità di operare in condizioni di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori” – scrivono i sindacalisti, che ricordano anche il mancato riconoscimento delle indennità funzionali art.61 ccnl Aiop e la mancata erogazione premialità covid.
“Inoltre a seguito della mancata convocazione da mesi del tavolo contrattuale rivendichiamo la trattazione dei seguenti temi:
• Istituzione servizio mensa o in alternativa buono pasto (art.68 CCNL AIOP);
• Confronto su orari di lavoro e tempi di vestizione in ossequio a quanto definito
dall’art.18 comma 10 CCNL AIOP;
• Introduzione istituto “banca ore” (art.21 CCNL AIOP);
• Regolamento ferie;
• Indennità di coordinamento;
• Regolamentazione lavoro straordinario;
• Istituzione servizio di guardia attiva H24 nei presidi ospedalieri per il servizio di
alta disinfezione;
• Introduzione reperibilità personale postazioni servizio 118;
• Confronto su ipotesi accordo Contratto Integrativo Aziendale;
• Mancato completamento postazioni servizio 118 e assunzioni personale addetto.
Tutto ciò si inserisce in una situazione di grave difficoltà della sanità pubblica a livello nazionale, con un esplicito attacco al ruolo ed alle funzioni del sistema sanitario pubblico ed al suo carattere universalistico con gravissime ricadute sulla quantità e sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.
Per tali ragioni, La Federazione Provinciale USB di Lecce, in relazione a quanto previsto dalle disposizioni normative in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, chiede al Sig. Prefetto di Lecce, la convocazione delle parti datoriali affinché sia espletato il secondo tentativo di raffreddamento”.

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