Attualità_gasdottoIl TAR nei giorni scorsi si è espresso favorevolmente alla multinazionale TAP (Trans Adriatic Pipeline) in merito alla liceità delle indagini geofisiche sul territorio di San Foca, annullando quindi il diniego sollevato dal comune di Melendugno. Via libera dunque ad una analisi più approfondita per la realizzazione del gasdotto, che farebbe approdare sulle coste salentine il gas proveniente dall’Azerbaigian. Lo studio dell’area terrestre serve ad individuare il percorso della condotta fino al raggiungimento del sito individuato per la cabina di depressurizzazione ad Acquarica di Lecce.

Una decisone che non ha colto proprio di sorpresa gli esponenti del comitato NO TAP, che attraverso il portavoce Gianluca Maggiore, dichiara che:

“Il Comitato NO TAP accettando la sentenza del TAR Lecce fa notare come per l’ennesima volta TAP e i suoi uffici legali sbeffeggino la volontà popolare facendo leva su tecnicismi giuridico legali.

Speranzosi nella stessa giustizia che ha in questo momento dato ragione a TAP ricordiamo i danni prodotti dalle prospezioni in mare alle attività produttive MAI PAGATI e su cui la procura sta indagando.

Ci viene difficile credere che TAP che si sta facendo spazio in Salento grazie ai suoi uffici legali possa avere con la popolazione locale un rapporto di” trasparente comunicazione”. In attesa di nuovi risvolti esprimiamo massima fiducia negli inquirenti.

Ricordiamo nel nome della trasparenza che TAP rifiuta incontri pubblici con questo comitato e con chi rappresenta un ostacolo al suo piano industriale. Cordiali saluti comitato NO TAP”

Il comitato fa sapere inoltre che sarebbero al vaglio dei carabinieri del NOE ulteriori prove relative all’irregolarità commesse dalle navi che fanno capo alla multinazionale, come chiaramente evidenziato dall’AIS che si occupa della mappatura del traffico navale. Gli spostamenti delle navi non corrisponderebbero a quelli consentiti o dichiarati dalla società per le rilevazioni in mare e darebbero ragione alle dichiarazioni di cittadini e pescatori. Qualora queste irregolarità fossero confermate, verrebbe da chiedersi: come mai le autorità preposte al controllo non si sono accorte di nulla?

Altra assente ingiustificata in tutta questa vicenda, la politica, nazionale ma soprattutto locale, anche quella che conta. Nessun partito, eccezion fatta per il Movimento 5 Stelle (che non è un partito), si è mai espresso in merito alla TAP. “Sono scappati tutti –dichiara il portavoce- neanche dopo averli sollecitati, con richieste esplicite a seguito dell’assegnazione delle bandiere blu, come accaduto con il presidente della Provincia Antonio Gabellone”.

Un insolito silenzio, un po’ come accade da decenni per Cerano, questioni che non riescono proprio ad incrociare gli interessi della politica.

Christian Petrelli