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Vi ricordate del Progetto “Indagine sulle Terre Estreme” di Ramdom? ve ne abbiamo parlato, qui, sul Corriere Salentino in un articolo del 5 giugno scorso (per i pignoli, il link) .

Ecco l’indagine si è evoluta (ancora di più? Si.) ed è tra le favorite finaliste del Premio Celeste, l’importante concorso di arte contemporanea che col passare delle edizioni, coinvolge nei suoi circuiti, sempre più artisti, fotografi, performer, curatori e gallerie. www.premioceleste.it/celesteprize-it-2014/

In particolar modo il capolavoro di cui vogliamo parlare e che ha incantato la giuria del Premio 2014 per la sezione “Installazione Scultura e Performance” è quello ideato e realizzato da Luca Coclite sites.google.com/site/lucacoclite/ e Giuseppe De Mattia che prende il nome di “DERIVA”; uno studio composito che si sviluppa in due riflessioni: quella di De Mattia, racchiusa in una teca contenente capi d’abbigliamento ritrovati tra i sassi e gli scogli della vecchia colonia del capo di Leuca, capaci di mostrare e raccontare immediatamente la loro odissea.

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E il video/visione di Luca Coclite, un documento artistico in adorante e rispettosa relazione con l’impetuosa natura del mare, e i suoi significati profondi; un’attesa contemplata, che dura il tempo di una mareggiata, un tempo liquido e in subbuglio, che attraversa l’inquietudine, il dolore, lo smarrimento e che vicino all’esperienza dell’abisso, scorge improvvisa una quiete lenta, ma decisa a farsi avanti. Metafore corpose e in complessa corrispondenza con il vivere umano, fisico e mentale che non ci lascia certo indifferenti. “DERIVA”.

Se volete sperimentare tutto quello che fin ora vi abbiamo descritto, un modo c’è, e vi farà scoprire altre 86 opere e progetti, all’Assab One di Milano a partire da sabato 15 Novembre, fino a al 23 Novembre p.v. www.assab-one.org/home_assabone.php?n=10&l=it.

 

Maria Angela Nestola