VEGLIE (Lecce) – “I soldi o faccio esplodere casa”. Un giovane di Veglie è finito sotto inchiesta con le accuse di estorsione consumata e tentata aggravata ai danni della madre. Il sostituto procuratore Stefania Mininni ha formalizzato le accuse nei confronti di L.R., studente di 18 anni. Il suo nome compare nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato nei giorni scorsi. Dopo mesi di soprusi e angherie la madre ha denunciato il figlio.

Esasperata per le continue richieste di denaro si è rivolta ai carabinieri della locale stazione e ha raccontato il clima di terrore che era costretta a tollerare tra le mura domestiche. Le richieste di denaro sarebbero andate avanti fino ad agosto. In alcuni casi la donna avrebbe assecondato il figlio; quando si rifiutava il giovane avrebbe minacciato di far esplodere casa o di bruciare l’abitazione.

Il 14 agosto scorso la madre del giovane ha deciso di porre fine alle angherie presentandosi in caserma.Ai carabinieri, guidati dal maresciallo Matteo De Luca, ha fatto quello che una madre non vorrebbe mai fare: denunciare il figlio dando così il via agli accertamenti. Ora il giovane, assistito dall’avvocato Daniel Viva, ha venti giorni a sua disposizione per chiedere di essere interrogato o per produrre memorie difensive prima che il pm eserciti l’azione penale.