LECCE – La stimolazione magnetica transcranica ora è realtà anche nel Salento. Si tratta dell’applicazione di un campo magnetico sulla testa del paziente, che provoca un cambiamento di stato. Questa terapia all’avanguardia può essere di due tipi: inibente (ad esempio nel caso di dipendenza dal cibo, dalla cocaina o ludopatia) e stimolante in tutta una serie di patologie che vanno dalla depressione al Parkinson, recupero post-ictus, fino all’Alzheimer. In mattinata, si è tenuta la conferenza a Palazzo Adorno, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, per presentare una vera e propria svolta nella sanità salentina. Il primo passo lo hanno fatto i privati: il Poliambulatorio Calabrese, guidato dai dottori Maria Luisa e Ruggiero Calabrese, si è dotato di uno dei centri più attrezzati e all’avanguardia in Italia nella cura di cefalee e tutta una serie di altre patologie.

Ma, soprattutto, i vertici del Poliambulatorio che sorge tra Cavallino e Lecce hanno messo insieme una preparatissima équipe per applicare tutte le terapie di ultima generazione, inclusa la stimolazione magnetica transcranica. Si tratta di una terapia utilizzata da 20 anni negli USA, con buoni risultati, e da dieci anni al nord: qui, nel profondo sud, non c’è mai stata. Dove non è ancora arrivato il pubblico, arriva il privato e questo significa non costringere i pazienti ad affrontare tante altre spese di viaggio, pernottamento, trasporto nei grandi centri del nord o al “Gemelli” di Roma. “La stimolazione transcranica non esclude nessuna altra terapia: la seduta, che dura dai 10 ai 40 minuti, non ha effetti collaterali – spiega il neurochirurgo Giovanni Caggia – Si tratta di una terapia che nasce per le psicosi, come la schizofrenia, ma oggi dà dei buoni risultati, scientificamente provati, sul recupero dell’afasia nei soggetti colpiti da ictus, ma anche per le cefalee croniche, Parkinson, dolore cronico, autismo, dipendenze soprattutto da cocaina, e altro”.

Ci sono pazienti che hanno problemi di fegato e, quindi, nei casi, ad esempio, di depressione possono avvalersi dei benefici della stimolazione transcranica senza gli effetti collaterali dei farmaci. Della stimolazione magnetica transcranica per combattere il desiderio di droga ne ha parlato l’inserto salute di Repubblica il 3 ottobre scorso. “Il segnale elettrico – secondo alcuni studi scientifici, che studiano le dipendenze da cocaina – può distruggere le proteine specifiche associate alla memoria del piacere o, in alternativa, che produca una sorta di rumore di fondo, un’interferenza che impedisce al cocainomane di percepire il piacere stesso di drogarsi”. Oggi è possibile monitorare l’andamento della terapia e e decidere applicazione e intensità del campo magnetico. In Italia questa terapia, che al nord si fa anche nel pubblico, non è ancora convenzionata: il presidente della Provincia di Lecce auspica che si faccia un passo avanti in questo senso, magari partendo proprio dalla Regione Puglia.

Ci sono diversi protocolli da seguire, a seconda del tipo di disturbo: per la cefalea potrebbero bastare 10 sedute, ma tutto varia a seconda delle patologie che sono curabili con questo sistema: misofonia, disturbo ossessivo compulsivo (che con questa tecnica migliora del 67%, secondo recenti studi), obesità, disturbi dell’alimentazione e altro. Presenti in conferenza diversi medici e operatori del Sert di Lecce che hanno rivolto domande agli esperti dell’équipe che si occuperà di applicare questa nuova terapia. “Cerchiamo di dare dei servizi sempre all’avanguardia ai nostri pazienti, sia attraverso macchine di nuova generazione, ma anche con professionisti preparati e terapie di ultima generazione – ha detto la dottoressa Maria Luisa CalabreseLa sanità è in continua evoluzione e dobbiamo essere capaci di dare risposte adeguate ai pazienti, se non vogliamo farli scappare tutti al nord. Nel Centro Cefalee e Dolore Cronico Calabrese oggi offriamo un servizio importante per tutto il territorio: è un buon passo avanti”.

“C’è un lavoro di squadra importante nell’applicare questa terapia – spiega Silvia Perrone, psicoterapeuta presidente di PSY – La stimolazione si affianca al lavoro dello psicoterapeuta e dello psichiatra nel caso di gravi tossicodipendenze. I risultati sono straordinari anche nel campo del disturbo ossessivo compulsivo (Doc)”. “Il privato sta dando risposte agli utenti che chiedono strumentazioni ed équipe all’avanguardia – ha affermato il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone – Il costo dei cosiddetti viaggi della speranza continua a crescere: siamo a 280 milioni all’anno rispetto ai 230 milioni di spesa che si impegnava in precedenza. Lievitano i costi perché non si danno risposte a livello delle strutture del nord. Poi, qui la politica peggiora le cose con la mancanza di budget per i privati che costringe i pazienti a sborsare di tasca propria i soldi per non restare in attesa per mesi nel pubblico. A chi investe in tecnologia, come il centro Calabrese, la Regione Puglia infligge delle pesantissime attese per la ripartizione dei budget, che poi si riverberano sui pazienti salentini”. “Siamo contenti che il Poliambulatorio Calabrese, che sorge sul nostro territorio, continui ad essere uno dei centri più virtuosi d’Italia investendo in nuove tecnologie e in nuove terapie – ha chiosato il sindaco di Cavallino, Bruno Ciccarese Le istituzioni hanno il compito di sostenere la collaborazione tra pubblico e privato, solo così la nostra sanità riuscirà a coprire quel pesante gap che c’è col nord”.