HomeAttualitàSprazzi di armoniche dissonanze al “Montalcini” di Casarano

Sprazzi di armoniche dissonanze al “Montalcini” di Casarano

“[…] affermo che, ammesso che si potesse dare una spiegazione della musica, completamente esatta, compiuta e particolareggiata, riprodurre cioè esattamente in concetti ciò che essa esprime, questa sarebbe senz’altro una sufficiente riproduzione e spiegazione del mondo in concetti, oppure qualcosa del tutto simile, e sarebbe così la vera filosofia […]”

(Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione)

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CASARANO (Lecce) – Quintessenza del dionisiaco, catarsi dell’anima, manifestazione eufonica “del vago e dell’indefinito” leopardiani: la musica, da sempre, è stata oggetto di un’ indagine speculativa da parte di numerosi filosofi, i quali, nel susseguirsi della storia del pensiero, si sono posti in una prospettiva tale da poter cogliere la traiettoria che lega la τέχνη μουσική all’uomo nella perpetua dialettica tra melodia e sentimento, abilmente sintetizzata da Pitagora nel concetto di “armonia”, forza ordinatrice della cacofonia esistenziale generata da polemos, un metodico ma dinamico susseguirsi di suoni capace di tradurre in melodia le interazioni tra contrari. La filosofia pitagorica, che secoli dopo avrebbe trovato compimento in opere di grande valenza artistica, etica ed estetica, fra cui “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Schopenhauer, dunque, ha delineato una concezione della musica che attraversa la contemporaneità. Si è posta, infatti, a fondamento dell’ iniziativa ministeriale “Nessun parli…un giorno di scuola:  musica ed arte oltre la parola”, tenutasi il 21 Novembre 2017 e accolta con entusiasmo dall’ Istituto d’Istruzione Superiore “Rita Levi – Montalcini” di Casarano, con la partecipazione delle Scuole Secondarie di I grado di Gagliano, Matino e Casarano. Gli studenti del “Montalcini”, coadiuvati dal contributo attivo delle prof.sse Pellegrino, Marzano e Schirosi, hanno realizzato attività tese alla valorizzazione dei talenti artistici presenti nelle classi, riscoprendo l’inestimabile potenza del φάρμακον musicale attraverso un alternarsi di esibizioni musicali, intermezzi di danza e performance canore. Di particolare rilevanza è stato l’excursus storico-musicale dedicato alla Prima Repubblica curato dalla prof.ssa Schirosi, per il quale alcuni alunni del plesso casaranese di Via Ruffano hanno dato vita a un gruppo musicale esibitosi live: da Modugno a Mina, da Battisti a De Andrè, l’iter ha permesso non solo ai musicisti coinvolti, ma anche agli spettatori, di riscoprire il valore totalizzante della musica, il senso di “elevato sentire” propedeutico all’ascolto artistico di brani caratterizzanti la cultura italiana. A testimonianza di ciò sembrava essere l’allestimento dell’atrio, emblema di quello che Calvino definirebbe lo “sguardo dell’orecchio”: un giradischi sempre in movimento ed una parure di vinili dalle copertine esteticamente particolareggiate che, nella loro dinamica staticità, sembravano seguire con lo sguardo volti sorridenti, passi ritmati, ansie da prestazione, scorgendo impegno, dedizione, amore. Tutto questo è l’“iperattività immaginativa” che scaturisce da un progetto comune, tutto questo è la musica.

Flavia Carlino

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