ROMA – “C’è il comune impegno a portare a compimento il corridoio meridionale” che dovrebbe portare il gas dell’Azerbaijan fino in Puglia attraverso un corridoio meridionale che interessa anche Georgia, Turchia, Grecia e Albania. Lo ha assicurato oggi a Baku il presidente Sergio Mattarella che si trova in visita di Stato in Azerbaijan L’Ansa racconta di un incontro cordiale e di una grande sintonia.
Il Capo dello Stato ha avuto questa mattina un colloquio con il presidente Aliev nel quale si è parlato anche del tema. Il gasdotto è infatti in avanzata fase di costruzione e restano particolari problematiche proprio nel percorso finale che interessa l’Italia, anche per le polemiche ambientaliste che da mesi si registrano in Puglia dove dovrebbe terminare l’impianto.
“Il progetto Tap serve”, ha detto invece il presidente azero spiegando che sono già stati investiti 40 miliardi di dollari per il corridoio meridionale del gas; il Tap, che è il tratto del gasdotto che porterà il gas azero in Italia, ha un costo di 4,5 miliardi di euro.

“IL NUOVO GOVERNO E GLI AMICI DELL’AZERBAIJAN”

I No Tap cominciano a perdere la pazienza e cominciano a chiedere insistentemente chiarimenti al governo. In mattinata hanno diffuso un comunicato al vetriolo: “Questo Governo può fermare TAP? Ce lo chiediamo da giugno, da quando si è costituito, e in un Paese normale la risposta sarebbe una sola: SI! Ma, a quanto pare, gli interessi che ruotano attorno a questa giga-opera vanno ben oltre la semplice costruzione di un gasdotto…
Dato che il Movimento NoTap viene quotidianamente additato come un manipolo di ignoranti, nullafacenti e altro, a noi piace smentire tutti studiando e informandoci, e giorno dopo giorno scopriamo sempre nuovi “misteri” intorno a quest’opera. L’ultimo scoop ha veramente un qualcosa di paradossale.

Tra una ricerca e un’altra, è spuntata fuori una fantomatica “Associazione Interparlamentare Amici dell’Azerbaijan”, che dal 2015 si occupa di “intrattenere” rapporti governativi con lo stato caucasico, in una sorta di “gemellaggio tra nazioni”. E chi è il Presidente di questa associazione? Sergio Divina, ex senatore della Lega Nord ed ex membro della Delegazione italiana all’OSCE, colui che balzò agli onori della cronaca dichiarando “Un figlio gay è una disgrazia”.
E il Segretario di questa associazione? L’ex senatore Roberto Mura, anch’egli facente parte del gruppo parlamentare della Lega nella XVI legislatura e oggi ancora nelle fila del partito.
In uno dei primi incontri intergovernativi tra questa associazione e l’Azerbaijan, tenutosi a Palazzo Madama il 25 Aprile 2015, il gruppo dichiarò, con un comunicato, che “con l’esecuzione del TAP si metterà al sicuro il nostro Paese da mancate forniture nordafricane” e che “il gas azero potrà arrivare in Italia solo se non verranno impediti i lavori nel leccese, dove i movimenti ambientalisti si stanno opponendo alla realizzazione del punto di consegna in località San Foca”.

http://www.italiazerbaigian.org/incontro-parlamentari-ital…/

La delegazione parlamentare italiana era composta, oltre che dai due suddetti membri dell’ “Associazione Amici dell’Azerbaijan”, dai parlamentari Maria Rizzotti (Forza Italia), Nunziante Consiglio (Lega), Silvana Comaroli (Lega), Paolo Arrigoni (Lega) e, per finire, Erika Stefani (Lega), attuale Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie del Governo Conte.
Figure di politici rimasti nell’ombra, che hanno sempre tessuto fitte trame di rapporti con l’Azerbaijan e che hanno stipulato accordi di collaborazione tra i due paesi. Oggi queste figure sono in gran parte al governo, una di queste è addirittura un Ministro!
Allora, quando c’è da tutelare gli interessi di questi individui, viene meno ogni promessa.

E’ SQUALLIDO quanto scopriamo giorno dopo giorno, è raccapricciante sapere che le MENZOGNE di una campagna elettorale vengono a galla. Forse i fantomatici “trattati internazionali” che tanto legherebbero le mani a questo Governo sono proprio questi? Forse la Ministra Lezzi ha più a cuore l’interesse di tutelare i suoi nuovi “colleghi di governo” piuttosto che quei migliaia di cittadini che l’hanno votata? Forse la “democrazia”azera, che tacita le notizie scomode, sta diventando un modello da perseguire e da imitare?
Diviene più facile, una volta seduti sulla poltrona, trattare con gli ‘Amici dell’Azerbaijan’ anziché dare risposte a un popolo…”

+++IL NUOVO GOVERNO E GLI "AMICI" DELL'AZERBAIJAN+++Questo Governo può fermare TAP? Ce lo chiediamo da giugno, da…

Publiée par Movimento NO TAP sur Mercredi 18 juillet 2018