BARI – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua a raccogliere testimonianze di residenti e operatori di periferie degradate: oggi è toccato a Bari, nel Quartiere Libertà. Accompagnato dal segretario regionale, Andrea Caroppo, il leader della Lega ha promesso di mandare i rinforzi: arriveranno poliziotti e risorse per telecamere e altro. “Ho raccolto le testimonianze delle persone, ma mi sono convinto che è necessario presidiare di più i quartieri difficili” – ha spiegato Salvini. La promessa è quella di mettere più risorse per la sicurezza per le zone a rischio, comprese quelli salentine. Poi, il ministro ha incontrato Michele Emiliano nella Fiera del Levante: i due hanno dato vita a un divertente siparietto. Davanti alla foto di San Nicola il presidente della Regione ha ricordato che si trattava del santo dell’accoglienza. “Ci sono toni diversi ma obiettivi comuni” – ha esordito il ministro. “A Bari sono tutti i benvenuti, in particolare il ministro dell’Interno, soprattutto se ci porta aiuto. Le presento il nero più famoso di Puglia: San Nicola. Questo Santo ci ha insegnato la pace nelle relazioni umane: se tu sei qui per darci una mano, ovviamente va tutto bene” – ha detto Michele Emiliano (guardate il video per ascoltare tutto il dialogo tra i due ndr).

Salvini ha replicato parlando di Sant’Ambrogio. Il ministro ai giornalisti ha ripetuto il suo mantra: no all’immigrazione irregolare, che è fonte di guadagno per la mafia. Frecciatine a parte, tra i Salvini ed Emiliano c’è stata cordialità e voglia di collaborare. Emiliano ha chiesto rinforzi e risorse per una maggiore sicurezza in tutti i quartieri difficili della Puglia. Il ministro si è detto disponibile. Non sono mancate le frecciatine per la visita solitaria del ministro nel quartiere barese: “È stato un giro elettorale, altrimenti si sarebbe fatto accompagnare da un parroco o dal sindaco – ha punzecchiato Emiliano – Si è fatto usare dal ‘circolo della birra’ che oggi vota lui, ma prima si è fatto il giro di tutto l’arco costituzionale. Un gruppetto che ha utilizzato il ministro per farsi pubblicità: quelli capitanati da chi ha fatto una petizione per cacciare via tutti gli immigrati dal quartiere”.

LA QUESTIONE TAP

I giornalisti hanno incalzato il ministro su Tap: M5S e Lega hanno posizioni divergenti. Il ministro Salvini ha detto che si continua a lavorare sui costi/benefici e che il faro che guida il governo resta sempre il Contratto siglato in partenza. Insomma, ancora nessuna risposta chiara sul gasdotto, né una chiara volontà di fermarlo.

Garcin