Una veduta di Casarano

F.Oli.

CASARANO (Lecce) – E’ stato assolto in Appello a fronte di una condanna di 4 anni e 2 mesi incassata in primo grado Giovanni Memmi, 55enne di Casarano, finito sul banco degli imputati con le accuse di estorsione, tentata estorsione e lesioni personali ai danni dell’ex sindaco di Casarano Remigio Venuti. La Corte d’Appello ha così ribaltato il verdetto di primo grado emesso dai giudici della seconda sezione collegiale. Secondo l’accusa, nell’agosto del 2009, l’imputato avrebbe estorto a Venuti 10mila euro con ripetute minacce di morte. Tutto sembrava finire lì e invece tra i due ci sarebbero stati ulteriori incroci che avrebbero di fatto incrinato definitivamente i rapporti.

Memmi, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe costretto l’allora sindaco di Casarano a corrispondergli ulteriori somme di denaro con minacce consistite nel seguirlo, in più occasioni, a bordo della sua autovettura costringendolo a fermarsi e minacciandolo con frasi del tenore: “Ti taglio la testa”, “ti faccio vedere io”. Dopo la condanna di primo grado è arrivata l’assoluzione. L’avvocato dell’imputato, il legale Giovanni Bellisario, ha dimostrato la totale correttezza del suo assistito in sede di discussione. L’allora sindaco, assistito dall’avvocato Stefano Prontera, si era costituito parte civile.