LECCE – Offese continue ad una coppia di lesbiche. E per A.G., ex maresciallo dei carabinieri, residente a Lecce, è arrivata la condanna al pagamento di una multa di 300 euro con le accuse di minaccia e molestie continue così come disposto dal giudice monocratico Marcello Rizzo.

L’uomo avrebbe manifestato uno stato di insofferenza per la relazione omosessuale instaurata dalle due donne nello stesso stabile definendole con epiteti offensivi e ingiuriosi. I fatti risalgono al maggio del 2014. L’indagine è stata avviata con la denuncia di una delle due donne assistita dall’avvocato Francesco Maria De Giorgi. Additate di essere malate per il solo fatto di avere una relazione omosessuale si legge nella querela.

Le due donne hanno un alterco piuttosto violento con l’uomo e la moglie per questioni di vicinato. Non è neppure la prima volta. Altre querele erano state depositate già in passato. Litigi legati al possesso di armi  che quel giorno sfociarono in un’aggressione verbale da parte dell’anziano con frasi del tipo: “Non meritate di avere le armi, non meritate di avere le armi perché io sono il militare, io ho fatto carriera militare, voi avete fatto solo le …. nella vostra vita. Voi due malate no avete nessun diritto di avere le pistole…Io sono maresciallo ancora in attività perché sono stimato e ad ogni telefonata corrono, non vengono i secondini ma il maresciallo in persona”.

Nella querela venne allegato anche un certificato medico per un intervento del 118 dopo le minacce subite. Il processo di primo grado ha chiarito i contorni di questa vicenda legata a presunte minacce omofobe rivolte ad una coppia lesbo.