F.Oli. 

LECCE – Serpeggia un forte malumore tra gli avvocati leccesi per la gestione di alcune udienze in particolare davanti ai giudici monocratici. L’ultima udienza maratona è andata in scena nella giornata di ieri quando giudici, cancellieri, avvocati, testi e imputati hanno lasciato il Tribunale penale solo poco dopo le 22. Succede, spesso, che il calendario dei processi si ingolfi costringendo utenza e addetti ai lavori ad un vero e proprio tour de force per essere presenti in aula anche fino a tarda ora.

Questo nonostante sia stato sottoscritto un protocollo con il Presidente della Corte d’appello, alla presenza del Presidente del Tribunale e il Presidente dell’Ordine e il Procuratore capo che prevede lo stop giornaliero a tutte le udienze per le 17.30. Solo per quei processi già chiamati a ridosso dell’orario limite si può sforare ma sempre per poche ore. Eppure, per gli avvocati, dovrebbero essere tutelati orari e protocolli che, sistematicamente, verrebbero violati.

Con prevedibili ripercussioni per tutti. In particolare per gli stessi imputati che, quasi mai, riescono ad essere presenti in aula dopo lunghe camere di consiglio che costringono i giudici, oberati dai processi e da un carico di lavoro notevole, ad uscire in aula solo a tarda ora per leggere il dispositivo delle sentenze. Spesso desolatamente vuote e senza la presenza dei diretti interessati. Per bloccare un simile andazzo gli avvocati potrebbero, a breve, presentare un documento scritto.

“Esiste un protocollo”, conferma la Presidente Roberta Altavilla, “per il quale andava fatta una ricognizione delle udienze a metà mattinata che comunque non devono protrarsi entro un certo orario se non in casi eccezionali. E’ un caso sul quale siamo intervenuti più volte perchè non è possibile che le udienze vadano avanti fino alle 22 ed eravamo stati assicurati che lo stop sarebbe stato entro e non oltre le 20. E’ evidente che assumerò le opportune informazioni e poi ne riferirò in Consiglio e vedremo se si tratta di un caso eccezionale o di un iter ripetuto. Sicuramente non è giusto che le udienze si protraggano fino a quell’orario per gli avvocati, i testimoni presenti, i cancellieri. E’ evidente che casi simili non devono accadere. Se c’è un protocollo deve essere rispettato salvo eccezionali casi”.

“E’ impensabile che le udienze ordinarie”, è il commento del Presidente della Camera Penale di Lecce, l’avvocato Silvio Verri, “che le udienze ordinarie possano protrarsi fino a sera. tale situazione comporta gravissimi disagi agli avvocati e ai cittadini coinvolti nei processi  che spesso sono costretti ad attendere per intere giornate. La Camera penale chiede il rispetto del protocollo già esistente e nei prossimi giorni solleverà il problema con una apposita delibera di Giunta”-