LECCE – Sarà inaugurata domani 23 gennaio 2019, presso il Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri in Piazzetta Carducci a Lecce la mostra fotografica “Frammenti di Storia. L’Italia attraverso le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica” che ripercorre l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica.

In particolare, nell’ambito dello scenario leccese, la mostra racconta:

  • episodi di criminalità organizzata come l’omicidio, per mano della sacra corona unita nel 2008, del boss Salvatore Padovano;
  • eventi di pubblico soccorso come l’incidente di un aereo ultraleggero precipitato nell’aprile del 2010 nella campagne della periferia di Lecce;
  • grandi eventi di ordine e sicurezza pubblica quali le due visite, a distanza di 10 anni l’una dall’altra, di Papa Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca nel 2008 e di Papa Francesco ad Alessano nel 2018.

Saranno presenti anche due mezzi specializzati della polizia scientifica: il “Full Back” con tutte le attrezzature di ultima generazione necessarie per il sopralluogo ed il “Moving Lab” che è un laboratorio mobile della Polizia Scientifica attrezzato anche per il fotosegnalamento ed il riconoscimento facciale.

All’inaugurazione della mostra, visitabile presso il Colonnato del Chiostro dello Scarambone in Piazza Carducci a Lecce, dal 23 al 25 gennaio dalle ore 9.00 alle ore 13.00  e dalle ore 15.00 alle ore 20.00, saranno presenti il Direttore del Servizio Centrale di Polizia Scientifica, Dr. Fausto Lamparelli, il Dr. Piero Grima, medico e scrittore ed il Dr. Giuseppe Pascali, scrittore e giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, quest’ultimi due che, in qualità di relatori, forniranno il proprio contributo all’evento grazie all’esperienza professionale maturata nell’ambiente del “romanzo poliziesco”.

L’evento, introdotto dal saluto e dall’intervento del Questore della Provincia di Lecce, Dr. Leopoldo Laricchia, sarà dedicato a Gaetano Fuso, Assistente Capo della Polizia di Stato che, prima di essere colpito da una grava malattia invalidante, fino a qualche anno fa era in servizio presso il Posto di Fotosegnalamento del Commissariato di P.S. di Galatina e che, nonostante tutto, ha ideato due progetti di solidarietà, sostenuti dalla Polizia di Stato, che consentono ai disabili gravi di andare in spiaggia e di fare una gita in camper.

Al riguardo, si riporta testualmente il pensiero che il Questore di Lecce Leopoldo Laricchia ha voluto racchiudere nella presentazione della brochure illustrativa della mostra:

Dalla ronda dei carcerati, celebre dipinto di Vincent Van Gogh, alla moderna Polizia Scientifica. Dall’intuizione di far sfilare, davanti ai poliziotti, i carcerati per ore ed ore, in un tempo in cui la fotografia non era una tecnologia di uso comune, perché ogni “sbirro” ricordasse le fattezze fisiche di criminali, che da lì a poco sarebbero stati scarcerati e quindi fosse in grado di controllarne i movimenti ed individuarli in caso di commissione di altri reati, alla dotazione degli strumenti tecnologici più avanzati che coniugano, ormai in modo indissolubile, da oltre un secolo, la Polizia alla Scienza con quella locuzione formata da sostantivo ed attributo, Polizia Scientifica, che ci piace molto perché lega l’attività investigativa e di ricerca della prova dei reati all’oggettività del metodo scientifico, che è garanzia di professionalità, imparzialità e trasparenza del modo di procedere dell’attività di polizia. La scienza. Non l’opinione, il pregiudizio o il teorema.

Le immagini, inoltre, sono il modo più efficace per catturare l’attenzione degli ascoltatori, in particolare i più giovani, e nella preziosa carrellata che offre la mostra sono sintetizzati momenti salienti della nostra storia, la storia d’Italia del novecento e di questo scorcio di secolo che si affaccia al nuovo millennio. Momenti forti, drammatici, della nostra storia recente. Spero che possano costituire l’opportunità didattica, per gli insegnanti che porteranno le loro classi a visitare la mostra, di schiudere ai ragazzi ampi squarci di conoscenza e riflessione sulla storia del nostro Paese.

Desidero, infine, segnalare l’ultima pagina di questa brochure dedicata all’attività di sopralluogo di Gaetano Fuso, valente poliziotto ed operatore della Polizia Scientifica che ha prestato servizio presso il Commissariato di Galatina fino al manifestarsi della grave malattia che lo ha costretto a congedarsi, ma che non gli impedisce tuttora di ideare e realizzare progetti meravigliosi che mette a disposizione di persone con gravi disabilità donando loro occasioni di gioia. Mi riferisco ai due progetti Dalla terrazza. Tutti al mare!, già al secondo anno di vita, ed all’ultimo, Tutti in camper. Progetti ideati e realizzati da Gaetano e dalla moglie Giorgia e sostenuti dalla Polizia di Stato” .