GALLIPOLI – Il Piano Faunistico Venatorio Regionale 2018 – 2023 potrebbe cambiare il destino di una zona della Perla dello Jonio. Ben 59 ettari in località “Spirito Santo” potrebbero diventare area consentita per la caccia, se il Consiglio darà il via libera alla proposta dall’ANLC. In questo periodo è in fase di adozione il Piano Faunistico Venatorio Regionale così come elaborato dalla ANLC (Associazione Nazionale Libera Caccia) ed inoltrato alla Regione Puglia con Prot. n° 36 8319 del 29 agosto 2018 (che qui si allega in copia). Nella proposta appare sorprendentemente presente l’inserimento di ben 59 ettari – da Via Perugia fino alle cave di “Mater Gratiae – sulla strada Gallipoli-Alezio, in  zona prospicente l’ospedale civile da adibire a zona di caccia. 

Tra l’altro, la proposta prevede “la soppressione dell’Oasi di Protezione in quanto adiacente al Parco Naturale Regionale ‘isola di Sant’Andrea Litoranea di Punta Pizzo” e dall’OdP n. 12 Baia Verde, che già ampiamente tutela la zona’”. Le opposizioni sono già sul piede di guerra: “Nessuna azione è stata intrapresa da questa Amministrazione comunale per impedire questo scellerato intento che offende la vocazione turistica della Città di Gallipoli oltre a creare un danno ambientale e naturalistico per la invocata richiesta di soppressione dell’Oasi di Protezione”.

I consiglieri comunali Avv. Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi, Sandro Quintana e Caterina Fiore hanno rivolto al Sindaco un’interrogazione urgente con risposta scritta e con richiesta di iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale in cui chiedono un intervento urgente all’amministrazione guidata da Stefano Minerva. Si chiede “un immediato intervento ufficiale di diniego a vedere inserita la Città di Gallipoli e il suo intero territorio quale ‘Zona di Caccia’ consentita”.