MELENDUGNO – È notte, ma non tutti dormono nei luoghi dove passa Tap: gli attivisti segnalano un’imponente operazione notturna e il sindaco s’indigna. Arriva il grande tubo. “Scene incredibili in questi minuti a Melendugno e Vernole – spiega il Marco Potì –
Numerosissimi agenti e forze di polizia che presidiano tutte le strade che intersecano con la provinciale che da Lecce va fino al cantiere di San Basilio a San Foca, in tenuta antisommossa.
Un’ordinanza prefettizia di blocco della circolazione notificata per PEC al Comune alle ore 23:00 (ad uffici abbondantemente chiusi!), che va dalle ore 23:00 del 9 gennaio alle ore 5:00 del 10 gennaio; il tutto per permettere il trasporto eccezionale della talpa di Tap, che dovrà trivellare sotto la spiaggia di San Foca.
Dall’altra parte delle strade ci sono zero cittadini che protestano o pericolosi facinorosi.

C’è un dispiegamento di polizia paragonabile a quello che fronteggia i gilet gialli francesi.
Invece c’è un tranquillo paese militarizzato, bloccato e offeso.
Invece dall’altra parte c’è lo Stato italiano che difende un’opera e un’azienda privata su cui ci sono indagini in corso da parte della magistratura penale per possibili violazioni di legge.
Non si può comprendere e tollerare una sospensione della libertà di circolazione e della costituzione in questa parte di Italia.
Il Salento e Melendugno hanno una dignità.
RISPETTATECI!
#notap
#democrazia”.