di F.Oli.

TREPUZZI (Lecce) – La Procura avanza richiesta di archiviazione per il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, coinvolto nell’inchiesta sulla presunta illecita assegnazione di un alloggio popolare a Trepuzzi. Il pubblico ministero Paola Guglielmi non ha ravvisato profili di responsabilità per il primo cittadino; per l’attuale responsabile del settore “Lavori pubblico e programmazione e urbanistica e igiene urbana, Giancarlo Florio; per l’ex responsabile dell’ufficio tecnico, la geometra Anna Maria Bianco e Anna Rubichi, beneficiaria dell’alloggio. Per tutti l’accusa era di concorso nell’abuso d’ufficio. L’istanza del pm si fonda sulla mancanza di riscontri raccolti nel corso delle indagini e alla luce del contenuto degli interrogatori rilasciati dagli indagati nei giorni scorsi. Sarà ora un gip a valutare la richiesta della Procura.

Rischia così di chiudersi in una bolla di sapone l’inchiesta in cui Taurino, difeso dall’avvocato Cosimo Rampino, avrebbe “intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale ad una 43enne del paese”. Il primo cittadino avrebbe dapprima ordinato lo sgombero dell’abitazione in cui la donna risiedeva in Via Firenze; “provvedimento adottato pur non avendo i caratteri della contingibilità e dell’urgenza ed emanato appena due giorni prima del deposito della domanda, da parte della donna, di partecipazione al bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Il tutto “pur sapendo di non averne titolo, sia per ragioni di reddito sia per ragioni di punteggio”.

Per via dello sgombero la donna sarebbe finita per strada consentendole di fatto, secondo gli inquirenti, “l’ottenimento di 6 punti e la ingiusta collocazione al primo posto della relativa graduatoria anziché tra 16esimo e il 19esimo”. Per la Procura, dunque, si sarebbe trattato di un’emergenza fasulla. Il 25 maggio, infatti, la donna con la sua famiglia usufruì gratuitamente di un alloggio in via Elia, prendendo alloggio nell’ex casa del custode dell’omonima scuola elementare. Successivamente, grazie alla posizione ottimale ottenuta in graduatoria, alla donna sarebbe stato assegnato un alloggio in via Calvario.