di F.Oli.

LECCE – Il colpo di scena è arrivato in Cassazione. I giudici della sesta sezione hanno annullato per difetto di motivazione con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale del Riesame per l’ex consigliere comunale e assessore Attilio Monosi; l’ex consigliere e volto storico del Pd Antonio Torricelli e il già funzionario comunale dell’Ufficio Patrimonio e dell’Ufficio Casa di Palazzo Carafa Pasquale Gorgoni, coinvolti nell’inchiesta sull’assegnazione degli alloggi popolari. Gli atti, ora, ritornano a Lecce. In tempi brevissimi un nuovo collegio del Riesame dovrà fissare la data dell’udienza per discutere, nel contraddittorio delle parti, la sussistenza o meno delle esigenze cautelari. Il provvedimento disposto dalla Cassazione rimane però sospeso in attesa di un nuovo pronunciamento dei giudici del Riesame.

I tre neo imputati rimangono ai domiciliari dove si trovano dal 7 settembre scorso giorno in cui venne eseguito il blitz. Sia per Monosi che per Gorgoni la misura era stata confermata dal Riesame; Torricelli, invece, non aveva presentato ricorso. Era stato comunque il gip Giovanni Gallo (il giudice che ha firmato l’ordinanza) a negargli la libertà nelle scorse settimane rigettando l’istanza della difesa nonostante il parere favorevole dei pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci. La difesa (gli avvocati Riccardo Giannuzzi e Luigi Covella per Monosi, il solo Covella per Torricelli) ha così bussato in Cassazione insistendo sulla mancanza delle esigenze cautelari a cinque mesi di distanza dagli arresti e con l’imminente inizio del processo (fissato per giovedì mattina). In più, sia Monosi che Torricelli hanno da tempo rassegnato le dimissioni dalle rispettive cariche istituzionali abbandonando di fatto l’agone politico facendo venire meno il pericolo di reiterare il reato. Non solo. Perché per Torricelli sono state sottolineate le precarie condizioni di salute incompatibili con il regime degli arresti domiciliari. Era incentrato sulle esigenze cautelari e non solo il ricorso per Gorgoni difeso dagli avvocati Amilcare Tana e Antonella Lillo.

Stesso provvedimento (annullamento con rinvio) è stato disposto per Paolo Rollo, dirigente pro tempore dell’Ufficio Patrimonio del Comune di Lecce e attualmente dirigente del settore Annona, sospeso dal servizio per un anno. I giudici hanno recepito anche in questo caso il ricorso discusso dall’avvocato Stefano De Francesco.