di Gaetano Gorgoni

SAN CESARIO – Il sindaco lo difende, ma tanti cittadini sono imbestialiti per il photored. «Fa le multe anche se passi col verde, ma vai dritto sulla corsia di svolta a sinistra» – protestano sui social alcuni cittadini. Ci sono cascati a decine, soprattutto chi è abituato a fare quella strada più volte al giorno. Uno dei casi più eclatanti è quello di un commesso che ha totalizzato ben 15 multe in pochi mesi. La buona notizia per lui è che ha già vinto due ricorsi. Lo schema della multa è sempre lo stesso: arriva a casa “in seguito alle risultanze fornite dalla registrazione video prodotta dall’apparecchiatura a postazione fissa per il rilevamento automatico delle infrazioni a semaforo rosso denominata PARVC” (omologazione rilasciata dal Ministero dei Traporti) ed installata presso l’impianto semaforico del Comune di San Cesario sulla S.P.  362 – Via San Giovanni Paolo II (intersezione con Via Pozzelle-direzione Galatina).

La rabbia di alcuni cittadini è esplosa sui social e alcuni hanno sconfinato nell’insulto e perfino nella minaccia. «Mi è stata addirittura rigata la macchina – protesta il sindaco Fernando Coppola – Ho ricevuto anche una mail che mi minacciava. Sui social mi hanno chiamato ‘ladro’: adesso è venuto il tempo di difendere la mia reputazione. Li porterò in tribunale, perché le critiche sono ben accette, ma gli insulti alla mia persona no. Su quella strada c’erano tanti problemi: passano centinaia di macchine al giorno e abbiamo solo cercato di far rispettare il codice della strada».

In alcuni casi in cui si passa col verde sbagliando corsia (per la svolta a sinistra è rosso), però appare lo stesso la dicitura «superava la linea d’arresto sulla via semaforizzata e proseguiva la marcia nonostante la lanterna semaforica proiettasse la luce rossa da diversi secondi». Molti cittadini sentono di aver subito un’ingiustizia e fanno ricorso. Il giudice di pace sta accogliendo alcuni ricorsi per questioni relative all’istallazione e alle autorizzazioni prefettizie. «L’amministrazione non ha potuto dimostrare che l’incrocio in cui è rilevata l’infrazione è ubicato nel centro abitato». Dalle foto non sembra spiccare una freccia di obbligo a sinistra. Tra l’altro, si tratta di una strada dove è prevista la marcia verso Galatina a due corsie solo per la scolta a sinistra, che all’improvviso obbliga a svoltare. Ma qualcuno non potrebbe cambiare idea o andare dritto per errore o no?

Per il sindaco, è una gravissima infrazione, che dev’essere punita pesantemente: una “furbata” per superare chi è davanti, come ha scritto nel suo comunicato che abbiamo pubblicato di recente. «Attraversare l’incrocio occupando la corsia destinata ai veicoli che devono svoltare, senza rispettare le indicazioni del semaforo di quella corsia equivale a passare con il rosso, cioè costituisce ugualmente violazione dell’art 146 del Codice della Strada, in tutta Italia» – spiega il primo cittadinoEbbene, l’errore costa 174,50 euro per notifica ritirata entro 60 giorni presso il domicilio del destinatario, 181 euro per notifica ritirata alla posta, più 6 punti decurtati dalla patente.

Ma c’è anche lo sconto se paghi entro 5 giorni: 125,60 euro. Insomma, la sanzione è pesantissima (forse troppo all’epoca degli stipendi da 800 euro) e non viene adattata alle effettive condizioni economiche di chi la subisce. Ecco perché in tanti si chiedono se per la sicurezza pubblica non sarebbe stato meglio costruire una rotatoria come quella che c’è poco prima.