LECCE – “Un primo passo che consente di avere soldi in più e più decisionismo nei confronti di chi non eradica”. I parlamentari della Lega riassumono così il decreto delle emergenze del ministro Centinaio. “La Xylella è alle porte di Bari per colpa di Emiliano, ma oggi è il tempo di lasciarsi alle spalle le polemiche. Per noi gli imprenditori agricoli sono la priorità” – attaccano Sasso e Tateo. Nel decreto ci sono punti importanti come un aumento del fondo di solidarietà nazionale (20 milioni) e la questione dei Consorzi di Bonifica, che chiedono soldi ma funzionano ancora male. Ci sono anche 5 milioni per gli interessi sui mutui del 2019, che dovrebbero essere usati per sostenere gli agricoltori. Troppo poco per alcune associazioni di agricoltori.

“Il decreto è solo un punto di partenza, sono delle linee guida – spiega il senatore Roberto Marti – Abbiamo fortemente voluto questa conferenza stampa per far capire che è il primo e l’unico provvedimento concreto e reale che sia stato fatto negli ultimi dieci anni. Molti pensano che non sia sufficiente, ma è innegabile che è un buon punto di partenza. Noi siamo qui per dire che abbiamo messo un punto di inizio per risolvere un problema che attanaglia il nostro Paese. Se parliamo dell’eradicazione, non possiamo ammettere che la burocrazia rallenti quest’ultima e il reimpianto: abbiamo bisogno di ripartire con una rigenerazione paesaggistica, culturale e produttiva. Anche per le gelate si fa un passo importante in questo decreto: io sono il primo firmatario perché credo che si debba riconoscere uno stato di calamità agli agricoltori colpiti”.

“La Regione non ha provveduto alla declaratoria della calamità naturale, né ha accelerato le eradicazioni – ha spiegato Andrea Caroppo – Se non continuiamo a contrastare l’avanzata del batterio, non basteranno più i soldi per risarcire i territori colpiti. Centinaio ha fotografato una situazione di emergenza nella visita fatta a luglio. Il governo ha stanziato 100 milioni in due anni: è un primo passo”. Il segretario regionale Caroppo si augura che le forze parlamentari di opposizione non strumentalizzino il decreto e in sede di conversione in legge ci sia la collaborazione di tutti per l’interesse degli agricoltori.