LECCE – È tutto pronto per domani: domenica alle 19:30 va in scena, presso il Teatro “Il Ducale” di Cavallino, “Pinocchio” con la regia di Mauro Scarpa. La storia non si discosta troppo dal romanzo di Carlo Collodi, ma ha delle interessanti rivisitazioni: la protagonista è una ragazzina che scopre passione, sogni, voglia di avventura, delusioni e tutte le varie insidie della vita sbagliando e crescendo, in una società bugiarda soprattutto con i più giovani. I migliori talenti dell’Accademia Damus saranno in scena. Tra questi ci sarà una promettente attrice in erba leccese, la 13 enne Gabriella Luperto, che interpreterà Pinocchio e che noi vogliamo farvi conoscere con questa intervista. La giovanissima attrice ci attende nella sua “seconda casa”, l’Accademia Damus in via Marugi a Lecce, dove tutti i pomeriggi si allena, studia e si appassiona all’arte della recitazione: la incontriamo ancora truccata da Pinocchio. Gabriella, nata il 22 maggio 2006, ha cominciato prestissimo a danzare (a tre anni) e studia recitazione già da tre anni: davanti alle telecamere è sicura e spigliata.

Hai imparato molte cose in Accademia?

“Ho imparato che ogni movimento sul palco è importante: non bisogna mettersi troppo avanti perché si va fuori dalle luci. Ho studiato dizione, ho lavorato sull’interpretazione dei personaggi e ho imparato tantissime cose su questo mondo”.

Hai già esperienza? Hai recitato in teatro?

“Il Damus affianca la teoria alla pratica: i docenti hanno creduto in me e ho avuto già esperienze sul palcoscenico, davanti al pubblico del teatro, che è un pubblico un po’ più esigente. Mi è sempre piaciuto recitare, a cominciare dalle elementari: negli spettacoli dell’Accademia, invece, sono partita da ruoli meno importanti nei saggi. Poi, il mio impegno è stato premiato con questo emozionante ruolo da protagonista in uno spettacolo molto importante. Il ruolo è impegnativo, ma ci sto mettendo tutta me stessa. Quando mi hanno detto che sarei stata la protagonista, mi sono messa a piangere per l’emozione. Avevo paura, poi con i maestri mi sono impegnata e ora sono pronta per affrontare la sfida”.

Hai dovuto sostenere un provino per ottenere questo ruolo?

”Certamente. Ho portato un monologo al provino e ho convinto i miei insegnanti. È una grande responsabilità essere i protagonisti di uno spettacolo così importante”.

Cosa ti ha insegnato il teatro? 

“Mi ha insegnato ad avere coraggio e fiducia in me stessa. Prima di questo corso ero timida. Con il teatro ho imparato a esprimermi sul palco anche quando non parlo. Posso esprimermi senza parlare: ho imparato a comunicare meglio. Sul palco ci si mette in gioco, bisogna fare i conti con la paura e l’emozione: si cresce tanto. Il teatro è una scuola di vita. Per recitare bene devi essere te stessa anche sul palco”.

Pinocchio di Mauro Scarpa mette in scena una bambina che scopre il mondo in una società che spesso è bugiarda…

”In effetti ci sono tanti bugiardi in questa storia: il gatto e la volpe, ma anche Geppetto (che dice a Pinocchio che è un bambino, ma in realtà è un burattino). Persino la Fatina dice delle bugie per far sentire in colpa Pinocchio: “Qui giace e muore la fatina”, ma non è vero. Pinocchio vive in una società menzognera: non è lui il colpevole. È una storia fantastica, commovente, che comunica tante cose. Pinocchio è un bambino che ha voglia di scoprire il mondo e cresce sbagliando, come tutti i bambini”.

C’è molto studio dietro questa parte?

“Tanto studio: ho imparato a memoria il copione. Ho compreso e mi sono immedesimata nel personaggio che interpreto”.

Ti avevano già letto la favola di Pinocchio prima di andare a dormire? 

“No. Ho guardato qualche video su internet. Prima di leggere il copione non pensavo che fosse una storia così bella e ancora attuale”.

Come nasce la tua passione per il teatro?

“I miei mi portavano a teatro sin da piccola. È stato amore a prima vista”.

Chi ti senti di ringraziare per questo primo traguardo?

”Principalmente i miei genitori, che hanno avuto tanta pazienza. Naturalmente ringrazio i miei maestri e l’Accademia Damus: in questa scuola c’è un’atmosfera stupenda, piena di artisti e di ragazzi che si dedicano all’arte dello spettacolo e alla musica, tanti ragazzi come me pieni di passione e amore per quello che fanno”.

Un giorno ti piacerebbe farlo di professione questo lavoro?

”Amo recitare. Sto studiando tanto. Sarebbe bello…”.