CASARANO (Lecce) – Con taglio del nastro prenderà il via domani, venerdì 24 maggio, presso il Palazzo comunale, la mostra «Un Secolo d’Azzurro», esposizione antologica curata da Mauro Grimaldi e promossa dall’Associazione Sant’Anna, in stretta collaborazione con il Comune di Casarano, la società Casarano calcio, l’azienda Leo Shoes e l’associazione Casarano Tricolore 1994.

Un Secolo d’Azzurro – si legge nel comunicato – è l’esposizione più grande d’Italia sulla storia della Nazionale azzurra e vanta una collezione unica di oltre 300 cimeli dal 1898 al 2006 per ripercorrere i trionfi, le gesta eroiche e i passaggi più importanti che in cento anni ci hanno fatto laureare campioni del mondo per ben quattro volte. La mostra è suddivisa in quattro periodi storici. Ci ricondurrà a ritroso nel tempo. La nascita agli inizi del ‘900, gli albori del calcio in Italia. Il ciclo di Vittorio Pozzo, i due titoli vinti a Roma ed a Parigi nel ’34 e ‘38. La ricostruzione dopo la guerra ed il tramonto dell’era mussoliniana. Infine i due mondiali vinti in Spagna ed in Germania. Il rigore decisivo di Fabio Grosso. Le quattro stelle sullo scudetto tricolore. Un ritorno entusiasmante al passato. La scoperta di un calcio che, purtroppo, non c’è più.

Sarà fin troppo scontato, ad esempio, provare emozione alla vista del pallone “a spicchi d’arancia”,con cui si è giocata la prima partita in Italia (1890), al “Globe 12 pannelli” che inaugurò la prima edizione della Coppa dell’Europa Centrale, oppure del mitico e rarissimo Federale 102 utilizzato nel Mondiale 1934 (vinto dall’Italia di Vittorio Pozzo) in cuoio spesso e resistente chiuso da un laccio di pelle che veniva “accarezzato” da scarpini con punta rinforzata che pesavano quasi un chilo con tacchetti chiodati, o del Tango “Espana” del Mundial 1982 con la dedica speciale di Marco Tardelli: campioni del mondo.

Per quanto riguarda le magliette si resterà ammirati dall’evoluzione dei tessuti e dello stile:

dalla lanetta pesante degli Anni ’30, alla ultra aderente Kappa Kombat, numero 20 di Francesco Totti (quella del famoso cucchiaio a Van Der Sar) passando per la “Tristellata” di Paolo Rossi (1983), la Diadora personalizzata di Antonio Conte e la prima Nike di Paolo Maldini (1995).

Un affresco unico di passione e ricordi, incorniciato da giornali sportivi (Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Calcio Illustrato) riviste, documenti, ed una chicca di inestimabile valore storico:la prima stampa inglese che parla di Football, datata 1834.

All’interno della mostra non potevano mancare i colori rossazzurri di casa. Ci sarà infatti un corner dedicato al Casarano, curato dall’associazione Casarano Tricolore 1994.

Sempre venerdì, alle ore 18:00, presso il Chiostro del Comune si terrà il convegno «Il calcio è vita: nessuna violenza nessun razzismo»: relatore il dott.Mauro Grimaldi, consigliere delegato Federcalcio servizi, nonché curatore della mostra e con gli interventi di Vito Tisci e Luigi Barbiero e con la presenza speciale di Antonio Di Gennaro, indimenticato calciatore Azzurro dal 1984 al 1986.

A seguire, il taglio del nastro che ufficializzerà l’inizio della mostra allestita nei corridoi del Palazzo comunale.

«Siamo orgogliosi di ospitare a Casarano i reperti più preziosi del calcio azzurro, quelli che hanno raccontato i trionfi di tutte le epoche – sottolinea il presidente del Casarano Giampiero Maci – Abbiano aderito di buon grado a collaborare a questa iniziativa perché si tratta di un’iniziativa di pregio che giunge a coronamento di una stagione, per quanto riguarda la nostra società sportiva, ricca di soddisfazioni. La mostra catturerà, a mio modo di vedere, un’attenzione trasversale e sarà l’occasione per rivivere momenti indimenticabili, come le ultime due coppe del mondo conquistate nel 1982 e nel 2006, andando a ritroso in un tempo colmo di miti e leggende che hanno appassionato e coinvolto tutta la nazione”.