RACALE (Lecce) – Alla Casa per la Vita “Artemide” di Racale è ancora tempo di Visite d’artista. “Alla terapia farmacologica che è ovviamente necessaria – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – ci piace affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti e cantanti, e soprattutto di dialogo, una terapia dunque senza effetti collaterali”.

Le “Visite d’artista” sono innanzitutto incontro. Un incontro tra persone fino a quel momento sconosciute. Persone che si raccontano e si ascoltano. E questo scambio è curativo, terapeutico. Sono incontri carichi di emozioni, perché ogni storia raccontata è un pezzo di vita vissuta, un destino non sempre fortunato. Ma a provare forti emozioni non sono solo gli ospiti della struttura, ma anche gli artisti che vengono a fargli visita. “Tutto ha una doppia direzione quando due vite s’incontrano. Poi gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance, ma che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili” – sostiene ancora Spennato.

E a regalare emozioni e bella musica per questa ultima “Visita d’artista” primaverile sarà la band salentina Après La Classe, che saranno ospiti della struttura martedì 11 giugno, alle ore 17.00.

Formatasi nel 1996, la band assume una fisionomia definitiva nel 1999 e nel 2002 esordendo ufficialmente con l’etichetta Edel Italia. L’album di debutto del 2002 è “Après la Classe”, il cui brano “Paris” diventa subito una hit nelle discoteche e nelle radio italiane venendo anche scelta, nel 2006, come sigla di uno spot televisivo nazionale e come sigla di apertura del programma televisivo Le Iene. Nel 2004 è pubblicato l’album “Un numero”.

Legati alle tradizioni musicale della propria terra, gli Après la Classe hanno realizzato ri-arrangiamenti e riproposizioni di brani classici del repertorio canoro salentino, come “Kalì Nifta”, “Lu rusciu te lu mare”, nonché cover di canzoni famose come “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo. Hanno anche all’attivo collaborazioni con gruppi affermati come i Sud Sound System e artisti noti come Caparezza. I generi musicali del gruppo spaziano dal reggae al pop al rock, passando per lo ska e la dance. La band ha scritto e cantato anche delle canzoni in francese, lingua madre del cantante.

Nel 2006 è uscito per la On the road music factory l’album “Luna Park”, preceduto da un tour nazionale. Hanno partecipato al Concerto del Primo Maggio 2007, 2008 e 2009 a Roma. La band è tra i protagonisti del libro fotografico, pubblicato nel novembre 2009 “Il ritmo nel tacco”, insieme a Sud Sound System, Raffaele Casarano, Cesare Dell’Anna: la prefazione è di Caparezza. Nell’aprile 2010 il gruppo pubblica l’album “Mammalitaliani”, prodotto e realizzato in collaborazione con Caparezza. Il pezzo omonimo diventa ben presto uno dei protagonisti dell’estate, premiato dal MEI come Pezzo Folk del 2010 e anche remixato dal duo dei Two Fingerz. Il tour, partito nel maggio 2010, non conosce soste e arriva anche all’estero, facendo tappa, tra gli altri, anche a due edizioni di Hit Week a New York e Los Angeles e al Montreux Jazz Festival.

Nel luglio 2014 esce “Riuscire a volare” con la collaborazione di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, mentre nel giugno 2017 esce il loro ultimo album “Circolo Manicomio”, un disco sbarazzino, vario, contaminato, estroverso, dove i ritmi latini dell’album si coniugano benissimo con gli altri temi più o meno impegnati: amore, viaggi, donne, futuro, libertà.

Il progetto “Visite d’artista” s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sui “disturbi mentali”, ed è quindi vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. La musica nasce dalla sensibilità dell’artista e quasi sempre produce emozioni in chi l’ascolta, specie quando questa è legata ad alcuni momenti particolari della nostra vita.

“Le “Visite d’artista” hanno – spiega ancora Spennato – una duplice valenza: una terapeutica, che s’innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e gli ospiti della struttura; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo; in secondo luogo il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso gli artisti, alle tematiche dell’inclusione sociale e sul disagio mentale”.

Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per partecipare ad una Visite d’artista chiamando in struttura (info 0833.908506): l’evento è aperto a 10 persone.